Maggioranza sempre più fluida Ora spunta la “contro-civica”

Al progetto di Dodo Di Sabatino si contrappone quello di Narcisi, che corteggia Falasca, Campana e i due di Fdi-An. Oggi il confronto sulla sfiducia a Milton Di Sabatino con scenari imprevedibili
TERAMO. Nel magma politico della maggioranza che si accinge oggi alla prova di resistenza forse più dura sulla sua tenuta con il confronto interno sulle dimissioni del presidente del consiglio comunale Milton Di Sabatino l’unica cosa certa è che non c’è niente di certo. Gli occhi sono puntati su due incubatori politici: quello della civica di Dodo Di Sabatino e quello della “contro-civica” che sta tentando di mettere in piedi Domenico Narcisi. Gli interlocutori? A un “aperitivo politico” convocato ieri sera dallo stesso Narcisi gli invitati erano quattro, ovvero Guido Campana, malpancista della civica di Di Dalmazio, Vincenzo Falasca, malpancista di “Futuro In” (entrambi interlocutori anche di Dodo Di Sabatino), e a sorpresa anche Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia, i due Fratelli d’Italia-An fuoriusciti dalla maggioranza.
Indiscrezioni vogliono che dietro l’operazione di una “contro-civica” alternativa ci sia Maurizio Brucchi, che tenterebbe di ricompattare a sé un gruppo attraverso Narcisi, ritenuto da tutti braccio armato del sindaco.
Intanto Dodo Di Sabatino rivendica la primogenitura del suo progetto civico, ridimensionando i contorni dell’alleanza con il Nuovo Centro destra e lanciando un ultimatum. «Tengo a precisare che il dialogo con l’Ncd non è un’alleanza perché il termine rende qualcosa di posticcio», dice, «l’operazione posta in essere non è un riposizionamento tattico e strategico né tantomeno un cambiamento di nome. L’operazione di rinnovamento è molto più ampia e non ha preclusioni, compresi i consiglieri di Ncd che invito peraltro a sciogliere gli indugi visto che il tempo non è infinito e si stanno tirando le somme». Il riferimento è verso i “tiepidi” di Ncd, ovvero Pasquale Tiberii e Luca Corona, che devono ufficializzare la loro posizione visto che Alberto Covelli ha già aderito al progetto di Di Sabatino.
Incognite restano per Falasca, ma soprattutto per Campana. Quest’ultimo, pur se lusingato dalla lista di Di Sabatino, teme la vicinanza con Paolo Gatti per via dell’amicizia radicata di Gatti con l’assessore regionale di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo che è anche l’anello di congiunzione con Dodo Di Sabatino. Un datato antagonismo con il deputato Ncd Paolo Tancredi frena gli appetiti di Alessia De Paulis, in uscita da Forza Italia, che guarda con sospetto all’occhiolino che Ncd rivolge a Dodo Di Sabatino che punta con questa operazione a una futura candidatura a sindaco di Teramo.
In questa situazione ingarbugliata, viene da constatare che i capigruppo non sono più garanti dei gruppi. Tiberi guida l'Ncd in attesa di capire dove collocarsi con un Covelli con le valigie. Puglia guida il gruppo del fuggitivo Campana, De Paulis abbandona Forza Italia, Narcisi pensa alla sua civica pronto a scaricare il “collega” presidente Milton Di Sabatino. Dodo Di Sabatino non fa gruppo in attesa di costruirsene uno più grande e Giovanbattista Quintiliani ricompone come può le spaccature dei suoi consiglieri sull’opportunità che Milton Di Sabatino resti presidente del consiglio comunale.
Marianna De Troia
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