«Mai attivato il piano acustico e in città è caos per i rumori»

25 Luglio 2015

TERAMO. "Che fine ha fatto il piano di zonizzazione acustica?". A chiederlo è il consigliere comunale del Pd Flavio Bartolini che ha riproposto la questione nel corso dell'ultima seduta consiliare...

TERAMO. "Che fine ha fatto il piano di zonizzazione acustica?". A chiederlo è il consigliere comunale del Pd Flavio Bartolini che ha riproposto la questione nel corso dell'ultima seduta consiliare dedicata alle interrogazioni rivolte a sindaco e assessori. Secondo il rappresentante del centrosinistra, l'amministrazione deve al più presto dotarsi del provvedimento che fissa i limiti delle emissioni sonore a seconda di orari e aree del territorio comunale.

La questione riguarda bar ed esercizi pubblici che fanno musica ma anche le operazioni di carico e scarico merci di attività commerciali. Bartolini cita il caso specifico di via Irelli dove la presenza di due supermercati attigui crea non pochi disagi ai residenti per i rumori prodotti dai camion che soprattutto nelle prime ore della mattina consegnano la merce da mettere in vendita. «L'attivazione del piano di zonizzazione», afferma, «consentirebbe di disciplinare le attività rumorose limitando i fastidi a carico dei cittadini». Lo stesso discorso vale per la musica nei bar. La mancanza di una disciplina specifica, sempre a detta del consigliere, determina situazioni caotiche che in particolare durante i fine settimana degenerano in "guerre" a colpi di volume sempre più alto tra esercizi vicini. «E' necessario fare chiarezza sulle regole per le emissioni sonore», fa notare il consigliere, «in modo da rendere possibile l'organizzazione di manifestazioni e spettacoli senza incappare nelle continue proteste da parte dei residenti».

L'amministrazione ha avviato la stesura del piano di zonizzazione acustica, di cui si parla da tempo, ma per Bartolini finora si è trattato solo di annunci. «Al di là dei proclami», conclude, «bisogna accelerare l'entrata in vigore del provvedimento per avere regole chiare ed evitare le polemiche dovute ai rumori eccessivi». (g.d.m.)

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