Malato di mente terrorizza i cittadini

Tortoreto, africano che ha perso lo status di rifugiato entra nelle case e ha atteggiamenti violenti. Arrestato, torna subito in libertà
TORTORETO. Ha 26 anni, è originario della Guinea e non gode più del programma di protezione per i rifugiati. Ma, soprattutto, ha conclamati problemi mentali accompagnati a un’attitudine violenta. Dallo scorso inverno vaga senza fissa dimora e, in particolare nel territorio di Tortoreto, terrorizza i cittadini e commette reati contro la persona e il patrimonio. Ripetutamente arrestato in flagranza, viste le sue condizioni di salute viene subito rilasciato. A nulla sono servite, per farlo desistere, le denunce accumulate e la libertà vigilata con obbligo di firma ai carabinieri: è una mina vagante.
Il giudice del tribunale di Teramo, Flavio Conciatori, giorni fa aveva disposto, dopo l’ennesima scorreria dell’africano, il suo ricovero coatto nel Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Barete, nell’Aquilano. Ma al momento non c’è posto nella struttura, e così il 26enne affetto da turbe psichiche evidentemente continua ad essere libero di girare facendo danni, forzando ingressi e vetrate, sfasciando autovetture, intrufolandosi nelle abitazioni altrui. A Tortoreto, martedì, è stato fermato per l’ennesima volta in un autosalone, dove era entrato non si sa con l’intento di fare cosa. Giorni fa era stato arrestato per aver rubato e danneggiato due auto dell’imprenditore tortoretano Giulio Pedicone. E, nell’occasione, era stato fotografato comodamente seduto in uno degli alloggi di proprietà di Pedicone, dov’era entrato forzando gli infissi.
Il guineano è molto agile: sale per le grondaie entrando nelle abitazioni altrui e diverse volte ha “assaltato” gli alloggi riservati ai rifugiati. Gli altri migranti lo hanno allontanato, anche con la forza, più di una volta per le sue intemperanze e i suoi abusi. A Tortoreto, e non solo, la sua presenza genera inquietudine. E il gruppo di opposizione “Impegno civico” ha diffuso una nota in cui scrive: «Il giovane si aggirava negli scorsi giorni a Tortoreto Lido con un bastone in mano, terrorizzando i poveri abitanti del quartiere che non sanno più che fare. Infatti i cittadini denunciano in continuazione i danni e le molestie del ventiseienne, ma nessuno prende provvedimenti risolutivi. Inoltre, non riusciamo a capire come mai non sia stato accompagnato in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, e come sia possibile che una persona incapace di intendere e di volere possa vagabondare liberamente, e superando ogni limite, visto che è anche pericoloso ed imprevedibile. Le persone si chiedono a chi sia affidato questo ventiseienne, e come mai gli si permetta di fare tutto questo nell’indifferenza generale! I cittadini hanno segnalato a tutte le autorità competenti questa situazione ormai ingestibile, ma di fatto è in corso uno “scaricabarile”. Cosa deve succedere ancora? ».(a.d.p.-red.te)
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