Maloni vince un’altra battaglia dopo 30 anni

Sant’Egidio, il tribunale ha condannato l’ex socio per avergli impedito l’accesso ai libri contabili
SANT’EGIDIO. Nella battaglia trentennale tra Gabriele Maloni, 82 anni, noto imprenditore di Sant’Egidio, e l’ex socio Daniele Lepore nell’ambito delle vicende relative all’azienda Baronet Sas, l’industriale vibratiano incassa un’altra parziale vittoria. Il 28 maggio, infatti, il giudice Flavio Conciatori, nell’assolvere Lepore dal reato di calunnia, lo ha condannato a 600 euro di multa per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, ritenendolo colpevole di aver impedito a Maloni l’accesso alla documentazione contabile e fiscale della società così come disposto dal tribunale di Teramo nel 2012. La vicenda finita davanti al giudice Conciatori affonda le sue radici nel 1989 quando Maloni era socio accomandante (con il 42,5% del capitale sociale) della Baronet Sas, un'azienda che produceva camicie militari per conto dello Stato e il cui amministratore e socio accomandatario era Daniele Lepore, un commercialista di Sant’Egidio. Nell’agosto dell’89 Lepore, dopo aver convocato un’assemblea dei soci, aveva estromesso Maloni dalla compagine societaria, adducendo come motivazione pretese ingerenze di quest’ultimo nella gestione sociale. Da quel momento Maloni aveva dato avvio a una causa civile che nel 2011 aveva visto il tribunale di Teramo revocare la delibera di esclusione e reintegrare Maloni nella compagine sociale, rigettando però la sua richiesta di risarcimento danni. Una sentenza impugnata da Lepore e rispetto alla quale lo stesso Maloni aveva presentato ricorso incidentale, con le due impugnazioni rigettate dalla Corte d’Appello dell’Aquila. A quel punto Maloni aveva chiesto di visionare tutti i libri sociali e la documentazione contabile e fiscale della società relativa al periodo della sua esclusione, ricevendo un diniego da Lepore che lo aveva portato a iniziare una nuova battaglia giudiziaria. Battaglia che nel dicembre del 2012 aveva visto il collegio accogliere il ricorso di Maloni contro una precedente ordinanza dello stesso tribunale e disporre alla società di esibire tutti i libri sociali. Cosa che però non sarebbe avvenuta. Da qui la denuncia penale presentata da Maloni, che nei giorni scorsi ha visto il tribunale dargli ragione.

