Malore al volante, va fuori strada e muore

Mosciano, disposta l’autopsia. La vittima, ex collaboratore di giustizia, risiedeva da tempo a Bellante
MOSCIANO. Ha avuto, con ogni probabilità, un infarto mentre era al volante della sua Skoda Felicia. Domenico Cera, 67 anni, calabrese ma residente a Bellante, percorreva ieri all’alba via San Gabriele, nelle vicinanze di Ripoli di Mosciano quando, vicino alla rotatoria di contrada Rovano, è uscito fuori strada, finendo in una piccola scarpata. L’auto, ormai senza controllo, ha colpito di striscio un ulivo e si è fermata in un terreno agricolo.
Non si sa se Cera sia morto subito, fatto sta che quando, intorno alle 10,15 un automobilista di passaggio ha dato l’allarme, chiamando il 112 e i vigili urbani di Mosciano, l’uomo era già senza vita.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Teramo, la polizia municipale di Mosciano e il 118, i cui operatori non hanno potuto far altro che constatare il decesso. A fare i rilievi anche la polizia scientifica. C’è particolare attenzione su una morte che sarebbe altrimenti stata considerata subito per cause naturali – tantopiù che l’uomo era cardiopatico – in quanto l’uomo, che da anni risiede a Bellante, era un collaboratore di giustizia. In realtà Cera era da tempo uscito dal programma di protezione. Ma era rimasto a vivere a Bellante, dove risiede anche uno dei figli.
E proprio in considerazione del suo passato, probabilmente, il sostituto procuratore di turno Enrica Medori, ha disposto l’autopsia sul corpo di Cera. Sul posto è comunque subito intervenuto anche il medico legale per i necessari accertamenti medici. I vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo incidentato che è stato successivamente recuperato da un carro attrezzi. Nell’auto c’erano alcune piante di agrumi. Probabilmente l’uomo era andato in un vivaio e stava tornando a casa. L’auto è rimasta nel campo qualche ora prima che fosse lanciato l’allarme. (a.f.)
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