Malore di notte, muore in casa a 18 anni

Inutili i tentativi di rianimare Bruno D’Agostino. Ieri l’autopsia: necessari altri esami su cuore e polmoni. Domani i funerali
ROSETO. E’ morto a 18 anni. Bruno D’Agostino, un giovane di Valle Vignale di Notaresco, amante della natura e della vita, si è sentito male la scorsa notte intorno le 2.30 nella sua casa. I genitori hanno subito chiamato il 118 ma gli operatori del soccorso, intervenuti immediatamente, lo hanno trovato in fin di vita. Hanno fatto di tutto per rianimarlo – tentando una serie di manovre per 50 minuti – ma non c’è stato nulla da fare.
Bruno D’Agostino, all’apparenza, non soffriva di particolari malattie. Per questo i genitori hanno richiesto l’autopsia che ieri pomeriggio ha eseguito il medico legale Gina Quaglione. Dai primi risultati è esclusa l’emorragia cerebrale e solo i successivi esami potranno chiarire se la causa della morte è stata un’infezione ai polmoni o un problema cardiaco.
I suoi amici lo definiscono un ragazzo solare, pieno di vita, amante della terra. Bruno andava a scuola all’istituto Moretti di Roseto e a giugno si sarebbe diplomato. Suo padre è un idraulico, la madre un’operaia, il fratello ha 13 anni e frequenta la terza media: una famiglia semplice, dedita al lavoro. Valori che Bruno aveva recepito in pieno: nel tempo libero lavorava nella terra dei nonni sulle colline di Valle Vignale con il suo inseparabile trattore. Aveva una passione per la campagna, per la natura e gli animali, che condivideva con i suoi amici. La sua scomparsa ha suscitato lutto e dolore nelle comunità di Notaresco e Roseto. Il Moretti ha deciso di annullare la festa di Natale di domani e di utilizzare il ricavato della lotteria in ricordo di Bruno, oltre a indire una celebrazione nella palestra domani alle 10.30, in concomitanza col funerale che si svolgerà a Notaresco nella chiesa di San Pietro e Sant’Andrea.
«Ci uniamo al grande dolore della famiglia», dice la dirigente scolastico Sabrina Del Gaone, «Bruno era un ragazzo genuino, educato e con uno spiccato senso del dovere. Se mai alla morte si può essere pronti, la sua improvvisa scomparsa ci lascia un profondo senso di vuoto e di sconcerto». I docenti della sua classe, la V B m.a.t., esprimono così il proprio dolore: «I tuoi grandi occhi azzurri raccontavano quello che, a volte, la timidezza ti impediva di esprimere con le parole. Grazie Bruno, con la tua presenza ci hai insegnato l’onestà, il rispetto, i valori veri e l’amore per la natura. Resterai sempre nei nostri cuori». Anche il sindaco di Notaresco, Diego Di Bonaventura, si unisce al dolore della famiglia e annulla tutti gli eventi fino a domani.
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