Malori in fabbrica per il caldo: un’ora di sciopero per ogni turno

Alla Oslv di Roseto nell’ultima settimana tre operaie hanno avuto dei mancamenti sul lavoro I sindacati: «Abbiamo chiesto un incontro per studiare misure, l’azienda lo ha fissato a settembre»
TERAMO. Il caldo record di questi giorni diventa emergenza nelle fabbriche. È il caso della Oslv di Roseto. Qui negli ultimi giorni tre operaie si sono sentite male a causa delle elevate temperature. L'ultimo episodio ieri, mentre si svolgeva l'assemblea sindacale dei lavoratori organizzata per definire le azioni di protesta contro l'azienda che sull'emergenza caldo non sta intervenendo. La Oslv produce motori elettrici e occupa oltre cento dipendenti, il 90% donne. I capannoni non sono dotati di sistemi di climatizzazione e i macchinari presenti contribuiscono a innalzare le temperature già da bollino rosso: all'interno della fabbrica il caldo percepito è di gran lunga superiore a quello esterno. Nonostante ciò non ci sono state modifiche dei turni di lavoro, né incrementi delle pause, né l'installazione di sistemi di ventilazione o la distribuzione di acqua e bibite fresche come avviene in altre aziende metalmeccaniche.
La scorsa settimana i sindacati avevano chiesto un incontro ai vertici della Oslv per affrontare il problema. «La richiesta è stata inoltrata lunedì, la risposta è giunta venerdì dando la disponibilità a un incontro per l'11 settembre», spiega la segretaria della Fiom Cgil Natascia Innamorati. Da qui la rabbia e l'indignazione dei lavoratori che già la scorsa settimana avevano soccorso due colleghe colte da mancamenti durante il turno di lavoro. La Rsu, tramite i rappresentanti Francesco D'Eustachio e Giuseppe Tiberio, ha così convocato un'assemblea indicendo lo sciopero: un'ora per ogni turno, già da ieri, per tutta la settimana. Mentre si svolgeva l'assemblea sindacale, un'altra operaia si è sentita male sul posto di lavoro.
«Ci appare incredibile l'atteggiamento dell'azienda. Non escludiamo che lo sciopero possa acuirsi se non vi saranno cambi di rotta», aggiunge Innamorati. Lo sciopero vede l'appoggio anche della Cisl: «La Oslv sottovaluta la situazione. Ci sono fattori quali l'età, il sesso, la tipologia di macchinari che fanno aumentare i rischi per gli operai», commenta Marco Boccanera, segretario Fim Cisl, e continua: «diverse aziende metalmeccaniche della provincia hanno attuato azioni utili ad arginare questo caldo record, ma altre no. È una vergogna. La problematica un mese fa l'avevamo fatta presente anche al prefetto, che ora spero intervenga».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

