Maltempo, aule allagate Sgomberato un asilo

7 Marzo 2015

Gammarana, casa col tetto sfondato da una pianta per causa di una frana Un centinaio di alberi spezzano cavi Enel, altri black out in provincia

TERAMO. All’inizio era la neve, poi anche gli alberi, infine l’elettricità. Nei pensieri e sulle bocche dei teramani parole come Comune, Enel, Terna erano ben presenti. E a volte abbinate a epiteti poco lunsinghieri. Il malcontento per come è stata gestita un’emergenza neve ampiamente preventivata inonda le discussioni su Facebook, nei negozi, per strada.

E se ieri, grazie soprattutto al tipo di neve particolamente acquosa e alle temperature non rigide, le strade erano più o meno praticabili in città, il problema è rimasto la fornitura di energia elettrica. Già da giovedì alle 15 erano iniziate brevi interruzioni, culminate nel blackout maggiore iniziato alle 19,40 e proseguito, fino alle 3. Se quelli minori sono tutti di competenza Enel, nel più lungo c’entra Terna Rete Italia. L’azienda che gestisce la rete dell’alta tensione fa sapere che le linee di sua competenza – che insieme a quelle dalla distribuzione alimentano Teramo –hanno subito guasti «causati dalla formazione di manicotti di ghiaccio. I tecnici di Terna Rete Italia sono intervenuti immediatamente lavorando anche di notte e in condizioni difficili e già alle ore 2.30 i guasti sono stati riparati».

Ma gli effetti non si sono visti dappertutto subito, probabilmente a causa di danni ulteriori alla rete: ieri alle 20 erano ancora senza luce Scapriano, Piano Solare, Viola, Poggio Cono, Sardinara, fino alle 18 la Cona, solo per citare alcune zone. E fuori città risultano senza luce almeno fino al tardo pomeriggio Castiglione, Arsita, Penna Sant’Andrea, Sant’Onofro e tutte le frazioni di Montorio, da Faiano a Villa Brozzi, per esempio.

Buona parte dei black out dipendono dagli alberi. Sono quasi cento quelli che cadendo hanno travolto cavi dell’Enel. E non ci sono tecnici a sufficienza per gestire in breve tempo l’emergenza. Accade che ci siano cittadini senza luce da quasi 32 ore. Questo non significa solo stare al freddo e al buio. L’altra notte i vigili del fuoco sono corsi a casa di un uomo a Fonte Baiano a fornirgli benzina e alimentare il gruppo elettrogeno e far funzionare il respiratore automatico. Problema anche alle aziende: ieri i vigili sono dovuti intervenire con un gruppo elettrogeno in una azienda di Castellato dove bisognava mungere le mucche urgentemente. A questo riguardo il consigliere regionale Sandro Mariani che a ottobre ha presentato una risoluzione in consiglio regionale contro i tagli in arrivo alla sede Enel di Teramo, commenta: «Purtroppo il mio era un campanello d'allarme, in occasione di queste calamità naturali i cittadini capiscono l'importanza di avere un presidio Enel sul territorio munito di personale numericamente adeguato. Questo è un evento eccezionale, ma è vero che la capacità di risposta con il personale a disposizione è limitata».

Sempre in tema di alberi, giovedì alle 17, in via Gammarana, un grosso albero è caduto per la neve e il forte vento, sfondando il tetto di un’abitazione. Al momento dello schianto nella casa, gravemente danneggiata, era presente uno dei figli della proprietaria che, fortunatamente è rimasto illeso. Poco prima il ragazzo si era allontanato dalla propria camera da letto, una delle stanze più colpite assieme alla cucina e alla veranda. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, accorsi per rimuovere la pianta, la casa è stata dichiarata inagibile per cui la famiglia ha trascorso la notte in un albergo.

E non finisce qui. Ieri mattina sempre alla Gammarana è stata disposta la chiusura dell’asilo nido “Pinocchio” per l’allagamento di alcune aule: si è infiltrata l’acqua presumibilmente dal cumulo di neve particolarmente pesante presente sul tetto. Nelle stanze interessate c’erano pochi centimetri d’acqua, concentrati soprattutto in prossimità delle pareti esterne. I mezzi e gli operai del Comune si sono messi subito all’opera per liberare il tetto dalla neve, mentre il personale del nido ha provveduto a pulire i locali i. Oltre ai tecnici, nella mattinata sono intervenuti il sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore comunale all’istruzione Piero Romanelli, che hanno parlato con la coordinatrice dell’asilo Anna Ferrante. Nei prossimi giorni si continuerà a monitorare la situazione dell’edificio che dovrebbe riaprire tra martedì e mercoledì. «Lavori più importanti come il rifacimento della guaina di tutto l’asilo possono essere fatti in sicurezza anche durante l’anno scolastico», ha specificato Romanelli, «per esempio nel fine settimana». Sotto il peso della neve è crollato il peso dell’ex ospedale a Porta Romana. Disagi anche a Frondarola: gli abitanti sono rimasti doppiamente isolati per la mancanza di corrente e l’interruzione della viabilità. Le strade di accesso alla frazione, infatti, erano ostruite dai tanti alberi caduti, rimossi dai vigili del fuoco nella mattinata di ieri. (ha collaborato

Chiara Di Giovannantonio)

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