Maltempo, ora si contano i danni

A Roseto sfondato il tetto di una scuola, spiagge sparite a Villa Rosa e Pineto
TERAMO. È il momento della conta dei danni e delle riflessioni dopo da tromba d’aria di mercoledì.
ROSETO. Un tetto della scuola primaria di Voltarrosto visibilmente danneggiato, oltre alla caduta di due pali della luce, uno a Roseto e l’altro a Voltarrosto. Sono questi i danni causati dal maltempo dei giorni scorsi nel territorio comunale di Roseto, danni che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi, in particolare per ciò che riguarda il tetto della scuola “D’Ilario” di Voltarrosto: a causa del forte vento, infatti, alcune tegole sono cadute all’interno delle aule, ora vuote perché la scuola è chiusa. «Siamo stati fortunati», ammette il vicesindaco Simone Tacchetti, «a Roseto i danni sono stati molto limitati rispetto alle città limitrofe, anche se il danno al tetto della scuola è grave. Nelle prossime settimane interverremo per riparare il tetto, in modo che possa essere pronto per l’inizio del prossimo anno scolastico».
TORTORETO. A Tortoreto il forte maltempo ha lasciato dietro di sé pochi danni, ma una grande scia di polemiche. «Scarichi a mare delle condotte di raccolta dell’acqua piovana, ma anche tombini e chiusini delle strade, aperti in ritardo nonostante l'allerta meteo: questa la causa principale dei gravi disagi dovuti agli allagamenti sul lungomare e nelle vie centrali»: parola del consigliere comunale di opposizione della Lega Nico Carusi, che ha documentato con foto e video gli operai del municipio a lavoro sotto il fortissimo temporale di mercoledì mattina. Carusi ha anche scritto all’ente, chiedendo anche di controllare se la società di Alba Adriatica che ha in gestione la manutenzione del verde cittadino e, secondo il consigliere, anche la pulizia dei fossi di raccolta dell’acqua, rispetta il contratto. Quella della Lega, ad ogni modo, non è l’unica voce che si è alzata dall’opposizione, con Domenico Di Matteo di Obiettivo Tortoreto che ha avanzato dubbi sul funzionamento del sistema di raccolta dell’acqua piovana realizzato, con un investimento oltre i 3 milioni di euro, dopo l’alluvione del 2007. Poi c’è la reazione dell’associazione Balneator, che rappresenta i gestori delle spiagge private di Tortoreto: «L’associazione ufficialmente non è stata avvisata dagli organi preposti alla sicurezza attraverso canali ufficiali delle condizioni climatiche avverse in corso, così come avveniva prontamente in passato. Come possiamo tutelare l’incolumità dei turisti e dei dipendenti e proteggere le nostre attrezzature se non c’è informazione?».
MARTINSICURO. Il maltempo, con le forti mareggiate ,ha lasciato il segno sull’arenile sud di Villa Rosa dove erano in corso i lavori di ripascimento dell’arenile. Lavori iniziati ad inizio settimana: la sabbia posizionata i è stata inghiottita in breve tempo dal mare. Ora i lavori, ancora non terminati, sono sospesi e riprenderanno ad inizio prossima settimana visto che sono previste altre mareggiate. Il sindaco Massimo Vagnoni fa sapere che tali lavori non possono essere integrati con il posizionamento di altra sabbia per questioni relative al progetto e costi economici annessi. Il sindaco annuncia vuol fermare i ripascimenti e fare richiesta di un progetto serio che elimini la questione dell’erosione sia nella zona sud di Villa Rosa che in altre parti del litorale truentino.
PINETO. Sistuazione simile a Pineto: le mareggiate che hanno cancellato parte del ripascimento effettuato un mese fa sul litorale nord di Pineto. Scende in campo il comitato “Via Liguria” coordinato da Roberto Bernaudo che in una nota evidenzia come il Comune debba urgentemente proteggere il litorale prima che sia troppo tardi :” «Pineto, é il solo paese, o uno dei pochi della costa adriatica, a non avere una protezione con scogliere. Questo è senza dubbio dovuto ad un’amministrazione che non si è voluta mai interessare seriamente all’argomento. Si sono sprecati svariati negli anni milioni di euro (circa 12 ) per ripascimenti, pur consapevoli che con le prime mareggiate non sarebbero serviti a nulla».
GIULIANOVA. Polemiche di vario genere a Giulianova. Il locale circolo di Fratelli d’Italia invita il sindaco Jwan Costantini a non fermarsi all’annuncio della pulizia dei tombini e ai “like” sui social, ma a promuovere azioni più importanti «per evitare di superare Mastromauro ed i suoi». Il Cittadino Governante dal canto suo sottolinea che «è bastato un forte temporale per allagare la città. Come al solito». Il gruppo guidato da Franco Arboretti, invita la maggioranza a sistemare i 17 canali a mare nei quali defluiscono anche acque nere programmando la risoluzione all’interno del piano delle opere pubbliche. Interviene anche il M5S con Mauro Di Criscenzo che si rivolge a chi ha amministrato la città per 30 anni ricordando che la cura del territorio è una cosa seria invitando il sindaco a ragionare su un nuovo sistema integrato di smaltimento delle acque piovane. (red.te.)
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