Maltratta i familiari, perizia psichiatrica

7 Febbraio 2018

Silvi, un 50enne a processo con l’accusa di aver minacciato mamma e zia con coltello e martello

SILVI. E’ in carcere con l’accusa di aver maltrattato la mamma e l’anziana zia minacciandole prima con un coltello e poi con un martello per avere dei soldi. Ora sarà una perizia psichiatrica ad accertare la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e quella processuale, ovvero la sua capacità di stare a processo. Così ha deciso ieri mattina il giudice monocratico Flavio Conciatori nei confronti di un 50enne di Silvi che da luglio è in carcere. L’uomo, a processo con il giudizio immediato, è assistito dall’avvocato Antonino Orsatti. I fatti, secondo la ricostruzione dalla pubblica accusa, si sarebbero trascinati per anni fino a quando non sono stati i familiari a denunciare. Maltrattamenti e richieste di soldi spesso accompagnati con la minaccia, da parte dell’uomo, di togliersi la vita qualora non avesse ottenuto il denaro.
L’uomo sei mesi fa è finito in carcere in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare con le accuse di maltrattamenti ed estorsione nei confronti della mamma di 82 anni e della zia di 90 anni. Maltrattamenti che secondo quanto emerso nel corso delle indagini, andavano avanti ormai già da diversi anni: atteggiamenti violenti che sarebbero iniziati da quando l’uomo ha cominciato a fare uso di alcol e anche di cocaina. Secondo il racconto dei familiari per questo avrebbe continuamente chiesto somme di denaro. Tanto che in un’occasione sarebbe arrivato anche a brandire un coltello, minacciando di suicidarsi se non gli avessero dato le somme richieste, mentre un’altra volta avrebbe minacciato con un martello sia la madre che l’anziano padre, successivamente deceduto, che gli avevano negato i soldi. Si torna in aula a maggio con la perizia psichiatrica.(d.p.)
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