Maltrattamenti e stalking, in 4 a giudizio

5 Ottobre 2022

Sotto accusa ex mariti ed ex fidanzati, in alcuni casi destinatari di provvedimenti di allontanamento

TERAMO. I numeri continuano ad essere da bollettino di guerra, soprattutto dopo l’entrata in vigore della legge numero 69 del 2019, nota “Codice Rosso” a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti.
I fascicoli che ogni giorno approdano nelle aule di giustizia sono sempre di più e per capire quale possa essere la portata del fenomeno basta il ruolo di un’udienza preliminare: su dieci fascicoli la metà tratta casi di maltrattamenti. Nei giorni scorsi sono stati ben quattro gli ex mariti ed ex fidanzati rinviati a giudizio con l’accusa di maltrattamenti e stalking. Storie diverse con un unico comun denominatore: nessuno si è rassegnato alla fine della relazione sentimentale.
Come nel caso del 55enne teramano rinviato a giudizio dal gup Marco Procaccini con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ex compagna. Quando la relazione è finita, per settimane ha tempestato la donna di messaggi e telefonate per chiederle di tornare insieme. Poi, in alcune occasioni, l’ha seguita sul lavoro e in un caso l’ha attesa sotto casa. La persecuzione è andata avanti fin quando la donna lo ha denunciato e per l’uomo è scattato il divieto di avvicinamento.
A giudizio è finito anche un trentenne operaio teramano accusato di aver picchiato la moglie davanti al figlio piccolo. A scandire i tempi di una storia lunga due anni che non ha risparmiato angoscia e dolore a nessuno c’è anche un fascicolo aperto dalla Procura dei minorenni con l’ipotesi che per l’uomo arrivi un provvedimento di sospensione della potestà genitoriale. Secondo l’accusa i fatti sarebbero avvenuti tra il 2019 e il 2020 con la mamma che in più occasioni sarebbe stata maltrattata e picchiata dal marito.
Due casi quasi fotocopia, infine, per i due mariti accusati di maltrattamenti psicologici e fisici: uno dei due avrebbe colpito la moglie con una cintura facendola cadere sulle scale.(d.p.)
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