Mamma denuncia: «Spiagge non accessibili ai disabili»

ROSETO. Fare il bagno al mare per un disabile in carrozzina negli stabilimenti di Roseto è complicato se non impossibile. A denunciarlo è Marina Raggiunti, madre di Lorenzo, disabile di 8 anni, che...
ROSETO. Fare il bagno al mare per un disabile in carrozzina negli stabilimenti di Roseto è complicato se non impossibile. A denunciarlo è Marina Raggiunti, madre di Lorenzo, disabile di 8 anni, che ha trovato tante difficoltà questa estate per l’accesso alla battigia a causa delle passerelle troppo strette che in molti casi non arrivano neanche alla prima fila di ombrelloni. Raggiunti inoltre evidenzia altre criticità per la mobilità dei disabili. «È finito il mio dramma estivo, ormai neanche più quotidiano purtroppo», dice Raggiunti, «di portare al mare mio figlio di 8 anni, disabile motorio grave.
Il dramma di cercare un parcheggio a norma, di arrivare in spiaggia e magari scoprire che l'unica Job è già occupata perché una mamma come me ne ha avuto bisogno. La difficoltà di tirare per 30 metri una sedia a rotelle che affonda nella sabbia perché la passerella non arriva a 5 metri dalla riva, come disposto per legge, e di tornare infine a casa pieni di sabbia perché non ci sono docce accessibili».
Anche l’assessore al sociale Donatella Di Cesare è consapevole delle difficoltà. «Il dover essere pratici e risolutivi è oggi obbligatorio per tutti», afferma Di Cesare, «la libera accessibilità è un diritto. E ognuno, per il proprio, deve svolgere il suo ruolo. Il mare, come ogni luogo all'aperto, dovrebbe essere un momento di svago e non di fatica o imbarazzo. E’ necessaria innanzitutto una programmazione, senza tralasciare la regolamentazione dell'accesso anche nei parchi protetti, nelle spiagge e nelle montagne, oltre che di impegno da parte degli imprenditori del settore». (l.v.)
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