Mamma esclusa dal concorso vince il ricorso al Tar e rientra

24 Febbraio 2017

TERAMO. L’occasione di una vita, il concorsone della “Buona scuola”, la prova scritta superata a pieni voti e quella orale “solo” rinviata perchè in sala parto a far nascere il suo primogenito. Così...

TERAMO. L’occasione di una vita, il concorsone della “Buona scuola”, la prova scritta superata a pieni voti e quella orale “solo” rinviata perchè in sala parto a far nascere il suo primogenito. Così pensava la trentenne teramana dopo aver presentato tutti i certificati medici necessari per comunicare l’impossibilità di presentarsi davanti alla commissione e quindi rinviare. In fondo tutto normale. Non in Italia, nel Paese che il World economic forum ha messo al 50esimo posto sul cosiddetto “gender gap”, ovvero il divario di opportunità, status e attitudini tra uomini e donne. Perchè alla neo mamma c’è voluto un ricorso al Tar Lazio contro il Miur, il ministero della pubblica istruzione, per avere la possibilità di fare la prova orale dopo che ad agosto si è vista arrivare la comunicazione che quell’assenza alla prova equivaleva a rinuncia. Poco importa se in quel momento stava partorendo. A presentare il ricorso ci ha pensato il consigliera di parità Anna Pompilii (nella foto, attualmente in regime di prorogatio). E i giudici hanno stabilito che entro trenta giorni l’aspirante insegnante debba essere convocata per sostenere la prova. Scrivono nel provvedimento: «L’istanza è da accogliere in considerazione delle intervenute tempestive comunicazioni ad opera dell’istante circa la sua condizione e della condotta discriminatoria tenuta dall’amministrazione che avrebbe dovuto interpretare la clausola del bando di cui all’articolo 7 comma 4 del bando di concorso in senso non violativo dell’articolo 27 del decreto legislativo numero 198 del 2006». Il che, tradotto dal giuridichese, significa che non si può violare quel codice delle pari opportunità in vigore ormai da undici anni. Perchè in questo Paese è stato necessario mettere nero su bianco che esistono.(d.p.)

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