Mamma giuliese rileva una bottega storica di Ravenna

GIULIANOVA. Forza di volontà, determinazione e coraggio sono stati gli ingredienti necessari per consentire a Simona De Benedictis di aprire una nuova pagina di vita lavorativa. La donna giuliese di...
GIULIANOVA. Forza di volontà, determinazione e coraggio sono stati gli ingredienti necessari per consentire a Simona De Benedictis di aprire una nuova pagina di vita lavorativa. La donna giuliese di 48 anni da venti vive a Ravenna, dove si è sposata diventando madre di due figli maschi. Laureata in Giurisprudenza all’università di Teramo, dopo le nozze ha trovato lavoro prima come impiegata in una concessionaria di auto e poi in un’agenzia di viaggi. Fino al 2019 le cose sono andate sempre bene ma poi, con il dilagare dell’emergenza sanitaria ancora in corso, il settore turistico ha subito una brusca frenata e per Simona è giunto il licenziamento.
Rimettersi in gioco, alla sua età, non era cosa facile. Ma il forte carattere della donna, misto anche a un puntiglio di reazione, ha portato la giuliese trasferita in Romagna ad essere al centro delle cronache ravennati. Infatti ha rilevato una storica bottega al centro di Ravenna, la merceria Rina sulla via Romea. L’operazione ha tenuto in vita la merceria, uno dei negozi più vecchi della città, risalente agli anni ’60 del Novecento. Oltretutto, per garantire continuità col passato, ha assunto la figlia del vecchio proprietario, che si chiama Giulia e le ricorda la sua radice giuliese.
Questo il commento di Simona De Benedictis: «Oggi va molto di moda acquistare online, ma la merceria Rina ha la caratteristica di contare molto sul rapporto umano e questo lo considero un valore aggiunto. Chi entra in negozio deve sentirsi come a casa propria. Da ragazza ho lavorato in un negozio con le medesime caratteristiche per cui un po' di preparazione posso vantarla. Spero che l’iniziativa produca dei buoni risultati».(al.al.)
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