Mamma suicida, il marito a processo il 29
La mamma e il fratello della donna si sono costituiti parte civile e per il 29 novembre è stata fissata la nuova udienza in cui il caso si discuterà con il rito abbreviato chiesto dall’imputato: sono...
La mamma e il fratello della donna si sono costituiti parte civile e per il 29 novembre è stata fissata la nuova udienza in cui il caso si discuterà con il rito abbreviato chiesto dall’imputato: sono queste le due novità emerse dall’udienza preliminare di ieri davanti al gup Lorenzo Prudenzano. Il caso è quello del suicidio di Simona Viceconte e l’imputato è il marito Luca Amprino accusato di maltrattamenti psicologici che, per l’autorità giudiziaria, avrebbero portato la donna al suicidio. L’uomo è assistito dagli avvocati Antonietta Ciarrocchi e Cataldo Mariano. L’inchiesta è quella del pm Enrica Medori sulla morte della 45enne che a febbraio dell’anno scorso si tolse la vita come 12 mesi prima aveva fatto la sorella Maura, ex olimpionica di maratona e di fondo. Il pm contesta una circostanza aggravante del reato di maltrattamenti (si ipotizzano solo psicologici), che sarebbero avvenuti nell’ambito di un rapporto di coppia ormai finito (i due si stavano separando) e che, sempre per l’accusa, avrebbero potuto in qualche modo aggravare la condizione di particolare fragilità emotiva che la vittima stava attraversando . L’uomo ha sempre respinto ogni accusa. (d.p.)

