Manakara, sbloccata la licenza: «Ribaltata la sentenza del Tar»

Il Consiglio di Stato sospende il provvedimento del Comune che revoca l’autorizzazione alla discoteca Gli avvocati della proprietà del locale: «Confermate le forti perplessità sull’esito del primo giudizio»
TORTORETO. La Sezione V del Consiglio di Stato, dopo la discussione nella camera di consiglio del 7 luglio scorso ha accolto le istanze del Manakara sospendendo conseguentemente gli effetti della recente sentenza del Tar dell’Aquila con la quale erano state totalmente respinte le istanze avanzate dalla società ricorrente, Lanari Ennio Snc, titolare della nota discoteca di Tortoreto.
La società, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabrizio Antenucci ed Enrico Ioannoni, esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto, «considerato di vera giustizia», dicono i legali. «Accade all’esito dell’ennesimo capitolo del lungo confronto giudiziario che ormai dura da quasi dieci anni e che vede il Comune, per mezzo della polizia locale, bersagliare letteralmente il noto locale nel tentativo di ottenere la definitiva chiusura dell’attività di discoteca», affermano Antenucci e Ioannoni, «le nostre forti perplessità in relazione a quella che è stata la recente sentenza del Tar – la quale, ricordiamo, aveva confermato il provvedimento di revoca della licenza per attività danzanti adottato dalla polizia locale di Tortoreto nell’aprile 2019 – si sono necessariamente dovute tradurre in motivi di impugnazione, a quanto pare condivisi anche dal Consiglio di Stato». Dunque, i giudici di Palazzo Spada hanno ribaltato la sentenza del tribunale amministrativo che aveva stabilito la regolarità procedurale di revoca della licenza per trattenimenti musicali e danzanti.
«Il provvedimento impugnato è stato il risultato di una chiara e precisa strategia comunale finalizzata a risolvere – con modalità assolutamente illegittime – quello che per “alcuni” rappresentava e rappresenta ancora oggi un problema per la quiete di Tortoreto», dicono ancora i legali, «non si possono tollerare migliaia di ragazzi che, anche soltanto una volta a settimana, ridono e ballano nell’unica discoteca all’aperto della cittadina. Troppo fastidio, troppa intolleranza da parte di chi, suo malgrado, non è più nel fiore della gioventù. Ad ogni modo il provvedimento stesso, già sospeso dal Consiglio di Stato nel 2019, oltre ad essere stato emesso in palese violazione di principi di diritto adottati dallo stesso ente, ha determinato un danno economico gravissimo alla società e, di converso, anche agli stessi cittadini di Tortoreto», sottolineano ancora i due legali. La decisione nel merito è attesa agli inizi del nuovo anno.
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