Manca il collaudo della palestra: è impossibile fare gli allacci

Il Comune ha affidato gli incarichi, ma senza il test di verifica i lavori non possono essere avviati L’impianto sportivo a disposizione delle scuole non potrà aprire prima del mese di settembre
ROSETO. Manca ancora il collaudo, e dunque la palestra delle scuole di Cologna Spiaggia, attesa da più di 10 anni dai cittadini, potrebbe essere fruibile solo per il prossimo anno scolastico. L’amministrazione Nugnes avrebbe voluto riaprirla a breve termine, ma le lungaggini per la fine di un’opera urbanistica (perché derivante da un accordo di programma del 2009 tra la cooperativa Città Futura, incaricata di realizzare l’impianto, e l’amministrazione Di Bonaventura), determinano un ulteriore slittamento.
Solo dopo il collaudo che spetta alla ditta si potrà provvedere agli allacci della rete elettrica e della rete idrica e alla sistemazione degli arredi per rendere finalmente fruibile la palestra. L’amministrazione, infatti, già un mese e mezzo fa ha affidato tutti gli interventi di sua competenza: l’allaccio della rete idrica è stato affidato, per un importo di 433 euro, alla società Ruzzo Reti, mentre dell’allaccio alla rete elettrica si occuperà, per un importo di 2.270 euro, la società A2A Energia spa di Milano. La fornitura e posa in opera degli arredi, invece, è stata affidata alla ditta Dalmar Sport e servizi di Scerne per un importo di 21.240 euro. La palestra di Cologna, comunque, ha una storia lunga e travagliata, e le diatribe politiche tra un’amministrazione e l’altra hanno determinato questo ritardo. Tutto iniziò infatti nel 2009 durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Franco Di Bonaventura, quando ci fu un accordo di programma tra il Comune e la cooperativa “Città Futura”. Con l’amministrazione Pavone il progetto fu modificato: la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola, in un’area verde. La piazza è stata costruita, ma la palestra no. Nel 2016 subentra l’amministrazione Di Girolamo e c’è di nuovo un cambio di idea sul luogo di realizzazione della palestra: l’allora vicesindaco Simone Tacchetti avrebbe voluto che l’impianto venisse costruito a sud della scuola ma poi si è tornati sull’idea di Pavone, ovvero l’area verde adiacente alla scuola. Nel progetto iniziale, però, era prevista un’ampia vetrata sulla parte nord della palestra, mentre poi è stato deciso di realizzare una parete in cemento.
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