Manca il custode dello stadio Le società sportive restano fuori

14 Agosto 2020

Il presidente della Rosetana calcio: «Il Comune deve metterci in condizione di entrare nell’impianto altrimenti il 20 agosto porto tutti i miei ragazzi a fare la preparazione nella piazza del municipio» 

ROSETO. «L’amministrazione comunale deve metterci in condizione di entrare nello stadio Fonte dell'Olmo entro il 20 agosto, altrimenti porto tutti i miei ragazzi a fare preparazione sotto al Comune». È la provocazione di Giuseppe Lamedica, presidente della Rosetana calcio, in seguito alla pubblicazione sull'albo pretorio dell’atto di indirizzo per la gestione dello stadio. Attualmente però il custode non c'è – manca da due mesi – e le società calcistiche non possono accedere all'impianto. Ci sono poi tanti problemi irrisolti, dalle panchine rotte alle tribune non a norma, situazioni critiche alle quali dovrebbe provvedere il Comune. «È un bene comunale», sottolinea Lamedica, «ma sembra che non interessi a nessuno, e che il calcio abbia poca importanza in questa città, nonostante noi, con la Universal Roseto di Claudio Caporaletti e l’As Roseto calcio di Camillo Cerasi, gestiamo 400 ragazzi tra giovanili, juniores e prima squadra». Mercoledì scorso, in seguito alla pubblicazione dell’atto di indirizzo, l’asd Rosetana ha inviato una lettera al Comune con la richiesta di affidamento diretto dello stadio Fonte dell’Olmo. «L’intenzione è quella di sgravare una parte dei costi dalle casse dell’amministrazione», scrive Lamedica nella lettera, «provvedendo a effettuare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria della struttura sportiva, restando a carico dell’amministrazione la manutenzione straordinaria e il pagamento delle utenze. Sarà nostra cura condurre la gestione dell’impianto nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro con particolare riferimento ai protocolli Covid. Chiediamo l’urgenza dell’eventuale affidamento per la cura del manto erboso, in modo da salvaguardare sia il terreno sia la macchina preposta al taglio dell’erba già in condizioni precarie».
Su un aspetto però Lamedica non è d’accordo, ovvero sulla gestione per conto anche di altre società al di fuori di quelle che fanno il settore giovanile: «Non è possibile che altre società usufruiscano del campo per allenamenti e partite con la nostra sola gestione. Così significherebbe fare i custodi per nome e per conto dell’amministrazione spendendo noi i soldi ed essere responsabili verso terzi. Il Comune deve convocarci per stabilire determinati paletti con fase orarie e i costi gestionali». Oltre allo stadio Fonte dell'Olmo, c'è il nuovo campo di Santa Lucia, praticamente pronto da circa un anno, ma i lavori per la recinzione dell'impianto ancora non vengono realizzati. «Inoltre le dimensioni del campo non sono sufficienti per far disputare un campionato di Promozione», conclude Lamedica, «e quindi molte società sono tagliate fuori».
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