Manca il manager della mobilità

La Fiab sollecita gli enti locali a nominare la figura, che è prevista per legge
TERAMO. Mobility manager e piano degli spostamenti casa-lavoro: la Fiab (federazione italiana ambiente e bicicletta) suona la sveglia a Comune, Provincia e alle altre istituzioni del territorio chiamate per legge alla nomina di questa nuova figura che diventa centrale nelle politiche locali e nazionali di sviluppo della mobilità sostenibile. I termini per l'adempimento sono in scadenza. «Ad oggi non ci risulta che nessun ente ricadente nell’ambito amministrativo del comune di Teramo abbia nominato la figura del mobility manager, né tanto meno predisposto il Piano degli spostamenti casa-lavoro da approvare entro il 23 novembre», dichiara Gianni Di Francesco, presidente Fiab Teramo, che aggiunge: «Se si fosse anticipata l’approvazione dei Piani entro il 31 agosto si sarebbe potuto tra l'altro accedere a finanziamenti ministeriali per l’attuazione degli stessi». Di Francesco sollecita Comune, Provincia, Università, Asl e Ufficio scolastico provinciale ad adempiere agli obblighi di legge e, in particolare, invita il Comune alla nomina del mobility manager d’area che deve fungere da coordinamento tra amministrazione, enti e privati tenuti a pianificare la loro mobilità aziendale.
Dalla giunta comunale arrivano rassicurazioni. L'assessore Maurizio Verna chiarisce che sono al vaglio degli uffici diversi curricula al fine di individuare nei termini previsti la figura del manager: «Stiamo facendo tutto il necessario, rispetteremo tempi e obblighi. Ai temi della mobilità diamo sempre massima attenzione». La legge prevede l'obbligo di nominare la figura per imprese e pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti che si trovano in un capoluogo e nei comuni con più di 50.000 abitanti. Il Comune di Teramo farà da raccordo con gli altri enti per favorire l'integrazione tra i vari piani di spostamento casa-lavoro pervenutigli, dovrà pianificare politiche condivise e verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono il trasporto locale su gomma e ferro, per il miglioramento dei servizi e l'integrazione degli stessi con sistemi di trasporto complementari e innovativi. La finalità di questa rete è spingere i territori a muoversi in modo coordinato sui temi della mobilità green, favorendo al massimo biciclette e mezzi elettrici. (v.m.)
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