Manca il personale, è protesta: «Gli uffici rischiano la paralisi»

I dipendenti del Comune in stato di agitazione: «Persi 28 lavoratori in quattro anni, servizi in affanno» Chiesta l’assegnazione di una delega in giunta per risolvere le problematiche di organico e incentivi
GIULIANOVA. Scatta lo stato di agitazione in Comune, i dipendenti chiedono la nomina dell’assessore al personale. I malumori erano nell'aria da tempo e ieri, nell’assemblea in sala Buozzi convocata dai sindacati, unitarie, sono sfociati nell’avvio di iniziative di protesta che cresceranno d’intensità con il passare delle settimane. Si parte, dunque, dallo stato di agitazione proclamato a seguito delle interlocuzioni con l’amministrazione che non hanno portato risposte alle rivendicazioni avanzate dal personale, stremato da una situazione lavorativa usurante, aggravata dalla mancanza di funzionari e dal conseguente aumento dei carichi di lavoro.
«I dipendenti hanno approvato all’unanime la proclamazione lo stato di agitazione da subito», afferma il segretario provinciale della Cgil Pancrazio Cordone, «senza peraltro aspettare ulteriormente eventuali segnali da parte dell’amministrazione comunale che, se avrà intenzione di darli, potrebbero arrivare durante la procedura di raffreddamento». Nel verbale dell’assemblea si legge che «la carenza di personale, ha assunto contorni drammatici negli ultimi anni, registrando un calo di 28 unità di personale nei soli ultimi quattro anni, a fronte di un organico già sottodimensionato».
A causa delle condizioni di lavoro attuali, si sta sempre più assistendo in Comune a una vera e propria fuga di dipendenti verso altri enti e questo si riflette sui servizi da erogare ai cittadini, che subiscono ritardi o inefficienze. «Alla luce di tali motivazioni», riferiscono i sindacati, «la rappresentanza sindacale unitaria, insieme ai sindacalisti Marco De Febis per la Cisl, Pancrazio Cordone per la Cgil e Fabrizio Durante per la Csa, e in accordo coi dipendenti, hanno deciso di attivare lo stato di agitazione chiedendo all’amministrazione di risolvere, entro trenta giorni, almeno tre tra le tante criticità rilevate». In particolare, i sindacati e i dipendenti chiedono che si provveda alla nomina di un assessore al personale «che si occupi in maniera concreta delle problematiche di competenza, di sbloccare le procedure relative alla performance 2020, in modo da consentire l’erogazione degli emolumenti». Secondo quanto riferito dalla Rsu, la situazione lavorativa non sarebbe più sostenibile anche dal punto di vista del benessere psicofisico dei dipendenti. «Ad oggi i servizi vengono garantiti con fatica», concludono le rappresentanze sindacali, «grazie all’abnegazione dei lavoratori ai quali, in cambio, vengono disconosciuti i diritti più elementari, subendo ritardi e disservizi, che non possono essere imputati al personale stesso. Attendiamo risposte immediate, affinché la macchina amministrativa possa assicurare un funzionamento efficace ed efficiente». Spetta ora all’amministrazione comunale fornire le dovute risposte entro i termini previsti. In caso contrario, c’è da aspettarsi iniziative più eclatanti, che potrebbero condurre anche a un eventuale sciopero o al blocco degli straordinari.
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