Manca uno scivolo, ufficio inaccessibile ai disabili

PINETO. Non ha ancora risolto il suo problema. Enzo Cafarelli, residente di Pineto, costretto da anni in carrozzina a causa di un incidente stradale, ieri mattina si è ritrovato nell’impossibilità di...
PINETO. Non ha ancora risolto il suo problema. Enzo Cafarelli, residente di Pineto, costretto da anni in carrozzina a causa di un incidente stradale, ieri mattina si è ritrovato nell’impossibilità di accedere agli uffici del Caf siti in un condominio di piazza Colaprico. Al riguardo ha detto: «Nonostante le segnalazioni fatte tempo fa, nulla è stato fatto per eliminare le barriere architettoniche che conducono al patronato posto su un piano rialzato; per l’ennesima volta sono rimasto sotto il sole senza poter accedere agli uffici a causa della mancanza di uno scivolo, al telefono poi non rispondono mai e ho incontrato un bel po’ di mamme che si lamentavano perché dovevano sollevare da sole i passeggini con i bimbi sopra. Mi hanno riferito i che sono due condòmini a non voler vedere lo scivolo». Cafarelli non è nuovo a dimostrazioni dirette a sensibilizzare gli enti preposti sulla necessità di eliminare le barriere architettoniche in città. Tanti, troppi, sono infatti gli ostacoli che solitamente si trova davanti, soprattutto quando deve attraversare via De Titta, in direzione piazza Vecchio Frantoio. Il marciapiedi tra via De Litio e via Antonelli è anche qui senza rampa, quindi praticamente inaccessibile per carrozzine e disabili. Delle difficoltà di Cafarelli è stata interessata anche l’associazione “Carrozzine determinate”. ( d.f.)
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