Mancano i fondi, bloccato l’Ufficio ricostruzione 3

2 Marzo 2017

MONTORIO. Sospesa da qualche giorno l'attività istruttoria delle pratiche relative al terremoto del 2009 dei Comuni fuori cratere per la mancanza di fondi. «Viste le ultime comunicazioni da parte...

MONTORIO. Sospesa da qualche giorno l'attività istruttoria delle pratiche relative al terremoto del 2009 dei Comuni fuori cratere per la mancanza di fondi. «Viste le ultime comunicazioni da parte dell'Ufficio speciale per la ricostruzione della mancanza di copertura finanziaria», ha spiegato Caterina Mariani, responsabile dell'Ufficio territoriale per la ricostruzione dell'area omogenea 3 (Utr 3), «il comune di Montorio si trova nella difficoltà oggettiva a poter rinnovare gli incarichi ai tecnici. Pertanto l'attività istruttoria dell'Utr 3 per le pratiche dei Comuni fuori cratere è sospesa». Mariani fa sapere, comunque, che a fronte delle 259 pratiche complessive inviate dai Comuni che fanno capo all'Utr 3, 56 risultano concluse, mentre 111 sono quelle in istruttoria e 92 quelle che restano da fare. «Per molte delle pratiche trattate negli ultimi mesi», ha concluso, «abbiamo riscontrato grosse problematiche per la sovrapposizione dei danni del sisma del 2009 con quelli del 2016 e 2017». Dello stesso problema ha parlato il sindaco di Montorio Gianni Di Centa con il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa Paolo Esposito. «Abbiamo concordato insieme ai tecnici del piano di ricostruzione», ha spiegato il primo cittadino, «di andare avanti, congelando di fatto gli aggravamenti del 2016 e 2017, per i quali aspettiamo che vengano emanati gli strumenti urbanistici e normativi della nuova ricostruzione. E abbiamo chiesto un incontro con il commissario per la ricostruzione per verificare la situazione specifica di Montorio, laddove ci siano delle sovrapposizioni fra gli eventi del 2009 e quelli del 2016 e del 2017». Di Centa ha poi annunciato per sabato pomeriggio alle ore 15, nella piattaforma polivalente di Faiano, un incontro con gli abitanti della frazione per parlare di terremoto. «Visti gli aggravamenti degli edifici», ha detto Di Centa, «non è escluso che vi siano possibili demolizioni».

Catia Di Luigi

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