Mancano i giudici: decisa l’astensione degli avvocati

24 Febbraio 2022

Delibera del consiglio dell’Ordine dopo lo stato di agitazione Il 17 marzo niente udienze penali e civili e maxi assemblea 

TERAMO. Gli avvocati teramani proseguono sulla strada della mobilitazione. Il consiglio dell’ Ordine, presieduto da Antonio Lessiani, raddoppia l’offensiva e dopo lo stato di agitazione proclama per il 17 marzo una giornata di astensione da tutte le udienze civili e penali. Le toghe teramane convivono quotidianamente con i numeri e le statistiche dei tempi lunghi dei procedimenti giudiziari e più volte lo hanno segnalato. Da prima ancora che il caso del tribunale, con la sua pesante carenza di giudici e personale amministrativo fonte di un notevole arretrato in termini di procedimenti, finisse al centro di un pressing ormai quotidiano di politici e istituzioni nei confronti del ministro della giustizia Marta Cartabia per chiedere interventi strutturali per il palazzo di giustizia teramano.
Il consiglio dell ’Ordine si è riunito martedì e al termine è stata approvata una delibera in cui si ricorda la mobilitazione in atto per chiedere interventi (mobilitazione scattata proprio dopo lo stato di agitazione delle toghe), si proclama il giorno di astensione, si convoca per quell’occasione una maxi assemblea con gli iscritti per discutere della questione e si annuncia per l’8 aprile una conferenza dibattito aperta alle istituzioni politiche proprio sul caso del tribunale teramano. «Occorre continuare a mantenere al centro del dibattito», si legge nella delibera, «la situazione del nostro tribunale e portare a conoscenza dei cittadini della provincia che senza un’efficace revisione delle piante organiche, senza l’eliminazione delle scoperture e senza l’adeguamento delle strutture edilizie, vi sarà un serio pregiudizio per il tessuto sociale ed economico del nostro territorio che rischia di perdere definitivamente la possibilità di agganciare gli obiettivi di ripresa, perchè una giustizia efficiente è fattore determinante di modernizzazione e di tutela dei cittadini ed elemento di fondamentale importanza per la coesione sociale». La delibera approvata è stata inviata al ministro Cartabia e, tra gli altri, alla commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
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