Manifesto del Pd contro il sindaco su tasse e incarichi
CIVITELLA. «Aumenta le tasse, vuole svendere il patrimonio comunale e sperpera il denaro per festicciole inutili»: è durissimo il manifesto del Partito Democratico contro l’amministrazione comunale...
CIVITELLA. «Aumenta le tasse, vuole svendere il patrimonio comunale e sperpera il denaro per festicciole inutili»: è durissimo il manifesto del Partito Democratico contro l’amministrazione comunale di Civitella del Tronto guidata dal sindaco Cristina Di Pietro, che porta il dibattito politico cittadino a livelli davvero asprissimi. A parte l’attacco personale all’uso dei social network del primo cittadino, cinque sono i punti caldi della polemica del circolo locale del partito del capogruppo Stefano Tucci che parla di «territorio allo sbando, con l’attività amministrativa condizionata in toto da personaggi non eletti scelti dal sindaco e dal vice Mario Tulini». Innanzitutto la Tasi, «che con le decisioni dell’ultimo consiglio comunale è aumentata del 25%». Poi «un calendario delle manifestazioni estive scarno, di scarsa qualità, tardivo e solo per “amici”, costato 26.400 euro a carico dei cittadini».
Polemica anche su Palazzo Portici, la cui ristrutturazione costerà porco meno di 250 mila euro «ma che secondo voci sarà svenduto ai privati a 62.626,90 euro» e sull’uso dei locali pubblici del Comune, con riferimento alla sala consiliare, «concessi ad attività private senza il giusto pagamento di quanto dovuto». Parole durissime anche sulla comunicazione istituzionale: «1500 euro dei cittadini defenestrati per finanziare un giornalino di regime volto a promuovere le gesta del sindaco». (l.t.)
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