Manola chiede una giunta a 5 assessori. Berardini punge il Pd

TERAMO. «Il centrodestra prende spunto dal nostro programma». Manola Di Pasquale interviene così sui suggerimenti che Paolo Gatti in un’intervista al Centro ha dato al sindaco Maurizio Brucchi per i...
TERAMO. «Il centrodestra prende spunto dal nostro programma». Manola Di Pasquale interviene così sui suggerimenti che Paolo Gatti in un’intervista al Centro ha dato al sindaco Maurizio Brucchi per i prossimi cinque anni di attività amministrativa. L’ex candidata sindaco di Pd e “Teramo cambia” sottolinea come si tratti di idee lanciate dal centrosinistra. «Apprendiamo con piacere che Paolo Gatti, leader di Futuro In, propone all'amministrazione Brucchi di utilizzare quella parte del nostro programma elettorale che prevede come prioritaria l’attuazione della nuova normativa sulla trasparenza, il codice etico e la valutazione degli assessori», afferma Manola Di Pasquale, «saremmo ben lieti se il sindaco continuasse a cogliere dalle pagine del nostro programma altri spunti e idee per la sua futura amministrazione». L’ex candidata alla carica di primo cittadino si riferisce in particolare alle proposte di riduzione del numero degli assessori, che non dovrebbero essere più di cinque. «Una scelta che porterebbe ad un consistente taglio dei costi della pubblica amministrazione a beneficio di tutta la cittadinanza», la definisce Manola Di Pasquale, «una scelta anche etica, se vogliamo, visto che molte voci del bilancio sono prive di finanziamento e che la pressione tributaria è una tra le più alte d'Italia». La rappresentante del Pd auspica, inoltre, che nella nuova giunta «non siano riproposti quegli assessori che nulla hanno fatto per la soluzione dei numerosi problemi della città».
La mancata partecipazione dei consiglieri di centrosinistra alla proclamazione degli eletti ha fatto dire al leader del M5s Fabio Berardini: «Si è già capito oggi che l’unica vera opposizione la faremo noi». Manola Di Pasquale replica e spiega che non si può parlare di «assenza ingiustificata» perché in sala consiliare c’era Maurizio Angelotti, delegato da Pd e “Teramo cambia”. La convocazione di una riunione urgente dell’unione comunale del Partito democratico è richiesta, invece, dai “PerDavvero”. Secondo loro è necessario esprimere il «disappunto corale» per come si sta profilando la formazione della nuova giunta regionale che prevede tra gli assessori una sola donna e Giovanni Lolli come esterno. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

