Manutentori senza indennità da tre mesi

10 Settembre 2019

TERAMO. I 35 lavoratori interinali impiegati nell’appalto manutenzioni della Asl di Teramo non percepiranno da Inopera (l’agenzia a cui fanno riferimento) il cosiddetto “elemento perequativo” neanche...

TERAMO. I 35 lavoratori interinali impiegati nell’appalto manutenzioni della Asl di Teramo non percepiranno da Inopera (l’agenzia a cui fanno riferimento) il cosiddetto “elemento perequativo” neanche con lo stipendio che verrà erogato a metà settembre.
«Eppure il contratto nazionale prevede che l’elemento perequativo, una somma annua di 485 euro prevista per le aziende in cui non c’è contrattazione integrativa (non vengono erogati, ad esempio, buoni pasto o premi di risultato), venga pagato con lo stipendio di giugno», scrivono per Felsa e Fim Cisl Fabio Benintendi e Marco Boccanera e per la Fiom Cgil Mirco D’Ignazio, «sono quindi 3 mesi che i lavoratori attendono il pagamento di parte della retribuzione di cui hanno diritto. Lavoratori per i quali, da sempre, comunque si chiede la stabilizzazione diretta dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto (attualmente la Kineo di Ravenna). Kineo che tra l’altro, qualora l’agenzia non ottemperasse al rispetto del contratto, verrebbe chiamata a garantire la parità di trattamento prevista anche per i somministrati».
I sindacati ricordano di aver fatto tanti solleciti formali e informali «anche a margine della trattativa con Cns ed Asl sulle pendenze con la Modus, titolare dell’appalto fino a luglio. Tre mesi durante i quali, come sempre, i lavoratori, garantendo la piena funzionalità di un servizio delicatissimo per il corretto funzionamento di ospedali e strutture sanitarie come quello la manutenzione elettrica, idraulica ed edile, hanno quotidianamente dimostrato la propria competenza, professionalità e serietà. Altrettanto, purtroppo, non si può dire di Inopera che non si è rivelata altrettanto seria nel rispettare quanto previsto dal contratto nazionale. Ci auguriamo che questo sia l’ultimo mese in cui dover denunciare il mancato rispetto delle regole».