Manutenzione degli ospedali salta lo sciopero degli adetti

29 Luglio 2014

TERAMO. Salta lo sciopero dei lavoratori dei servizi di manutenzione ospedalieri, la protesta però è solo rinviata di qualche giorno: i sindacati decideranno domani, in seguito alla riunione che si...

TERAMO. Salta lo sciopero dei lavoratori dei servizi di manutenzione ospedalieri, la protesta però è solo rinviata di qualche giorno: i sindacati decideranno domani, in seguito alla riunione che si terrà in prefettura, se avviare lo sciopero di 40 ore il cui inizio era stato previsto per ieri mattina.

E' stata proprio la tardiva convocazione in prefettura delle rappresentanze sindacali a far slittare il blocco delle prestazioni, da parte di elettricisti, idraulici ed altri tecnici degli ospedali di Teramo, Atri, Giulianova e Sant'Omero. Inoltre pare che la Modus Fm, società che gestisce i servizi di manutenzione nei 4 ospedali, abbia sollevato dubbi sulle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dello sciopero. In ogni modo, i sindacati decideranno al termine della riunione di domani in prefettura se proseguire o meno con lo stato di agitazione, proclamato per contestare il fatto che la Modus Fm abbia annunciato l'imminente risoluzione del contratto di subappalto con la Teknoelettronica srl, ed abbia proposto il riassorbimento dei lavoratori con contratti di somministrazione di manodopera attraverso un'agenzia interinale. Una condizione definita inaccettabile da parte della Fiom Cgil e la Rsa, le quali lamentano anche il mancato pagamento degli stipendi di giugno e luglio. «Non ci sono spazi per trattative, a meno che non vengano presentate altre proposte», sostiene Giampiero Dozzi della Fiom Cgil, «attendiamo di conoscere il parere della Asl e della prefettura, ma resta la grande difficoltà riguardante la situazione dei contratti in scadenza e le riassunzioni a rischio». Dei 31 lavoratori iscritti alla Fiom, solo 5 d non andrebbero incontro a problemi di perdita del posto di lavoro, mentre per gli altri elettricisti ed idraulici, appartenenti a Teknoelettronica, la situazione si farebbe più incerta. (s.p.)