Manutenzioni, il Comune non vuole ricorrere ai mutui

16 Marzo 2019

TERAMO. Prima di ricorrere ad un mutuo per recuperare i fondi per le manutenzioni l’amministrazione percorrerà tutte le altre strade possibili. A confermarlo il sindaco Gianguido D’Alberto, che...

TERAMO. Prima di ricorrere ad un mutuo per recuperare i fondi per le manutenzioni l’amministrazione percorrerà tutte le altre strade possibili. A confermarlo il sindaco Gianguido D’Alberto, che sottolinea come quella di un mutuo sia un’ipotesi a cui far ricorso solo in ultima battuta.
È questo il senso dell’attività, avviata dal Comune, di un’attenta analisi delle voci di bilancio “dormienti” e del recupero dei relativi fondi, con l’obiettivo di destinarli proprio alle manutenzioni. Tanto che in questi mesi il Comune ha già recuperato, attraverso residui di vecchi mutui che rischiavano di andare perduti, 700mila euro. «Come avevamo detto in campagna elettorale», sottolinea D’Alberto, «le nostre principali fonti di finanziamento saranno legate innanzitutto all’alienazione degli immobili, al recupero delle voci di bilancio e alla Bucalossi. Il ricorso ai mutui rappresenterà solo l’extrema ratio. È un’ipotesi che non abbiamo voluto inserire in bilancio perché avrebbe rappresentato una resa e avrebbe vanificato gli sforzi fatti fino ad oggi». Il Comune spera infatti di recuperare altre somme importanti con l’asta pubblica per la vendita di immobili dell’ente, che ieri ha visto la pubblicazione sull’albo pretorio del relativo atto. «L’asta pubblica sarà espletata con il criterio del prezzo più alto rispetto al prezzo posto a base per ogni singolo immobile», spiega il Comune, «I lotti interessati sono 10 e si trovano in aree diverse che vanno dal centro storico fino alla zona artigianale di Villa Pavone». Ad essere interessati dalla vendita sono anche immobili un tempo adibiti a scuola elementare, con le offerte che dovranno essere presentate entro le 12 del 29 marzo. (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.