Maranella: «Un vulcano di idee, con lui progetti vincenti»

TERAMO. «Un vulcano di idee e di progetti. Con lui il Parco ha vissuto un momento straordinario riconosciuto in tutto il mondo». Marcello Maranella mette in fila ricordi e parole per raccontare il...
TERAMO. «Un vulcano di idee e di progetti. Con lui il Parco ha vissuto un momento straordinario riconosciuto in tutto il mondo». Marcello Maranella mette in fila ricordi e parole per raccontare il Walter Mazzitti presidente del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga dal 2002 al 2007. Maranella, che del parco è stato direttore per dieci anni (fino al 2014) sa quanto in quegli anni l’avvocato teramano sia riuscito a dare visibilità e concretezza all’idea di un ambiente protetto e valorizzato, motore di quella green economy diventata negli anni valore aggiunto. «Furono gli anni dei distretti turistici, della strada maestra», racconta, «progetti che poi furono lanciati anche a livello nazionale come modello di sviluppo. Come non ricordare l’esempio di Santo Stefano di Sessanio diventato poi modello mondiale. E poi il recupero delle case cantoniere diventate alberghi, ristoranti, negozi senza dimenticare la creazione dei consorzi dei grandi formaggi come quello del pecorino di Farindola e del canestrato di Castel Del Monte. Tutti modelli innovativi che hanno portato allo sviluppo economico e sociale di queste aree». Erano, evidentemente, anche altri tempi con una disponibilità di fondi sicuramente diversa. «Sicuramente altri tempi per le disponibilità di fondi», continua Maranella, «ma con l’obiettivo di fare del Parco un modello di sviluppo possibile. E in questo Walter sicuramente è riuscito. Dietro c’erano fatica, lavoro, programmazione e rispetto delle regole. Con la capacità di cercare un equilibrio fondamentale con gli amministratori locali che, sicuramente, inizialmente non avevano visto bene l’istituzione del Parco». Anni innovativi, ma non facili per nessuno. «C’è stato sempre il massimo rispetto per l’intelligenza altrui», continua l’ex direttore, «perché l’obiettivo era quello di trovare una soluzione nell’interesse dell’ente. Nessuno è stato mai mosso da interessi personali. Il senso di responsabilità alla fine prevaleva su tutto e il risultato arrivava». Dei tanti trascorsi insieme c’è un momento particolare che Maranella ricorda: «In poco tempo abbiamo organizzato una grande manifestazione a Civitella Del Tronto che per il parco fu davvero un successo. Ci fu una grande condivisione del progetto e nonostante le difficoltà quel progetto ci unì molto nel lavoro. Dopo, tutte le volte che ci siamo rivisti, lo abbiamo sempre ricordato».(d.p.)
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