Marcellini: «Usciamo dall’Unione Comuni»
Civitella, polemica sull’accorpamento delle scuole con Ancarano. L’assessore: «Basta campanilismi»
CIVITELLA. Il rinvio del dimensionamento scolastico provinciale non sopisce la polemica relativamente all’accorpamento delle dirigenze delle scuole di Civitella del Tronto con Ancarano. La netta contrarietà del sindaco ancaranese Angelo Panichi trova risposta nelle parole dell’assessore al bilancio del Comune civitellese Gabriele Marcellini che propone, stando così le cose, l’uscita del suo ente dall’Unione di Comuni Val Vibrata. Lo farà presentando in consiglio comunale la mozione con la quale chiede ai suoi colleghi di lasciare il macro ente visto che i campanilismi superano il concetto di Città-Territorio. «L’accorpamento delle dirigenze non vuol dire affatto trasferire gli studenti di Ancarano a Civitella del Tronto», spiega Marcellini, «con la soluzione prospettata dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ci guadagnerebbe anche Ancarano che, oggi, “dipende” da Sant’Egidio alla Vibrata. Tanto Ancarano quanto Civitella del Tronto avrebbero una loro unica dirigenza tanto che abbiamo proposto e scritto che il dirigente scolastico possa dirigere le scuole dei due territori andando tre volte a settimana da noi e tre ad Ancarano. Civitella del Tronto non vuole togliere nulla alla realtà del sindaco Panichi ma pensa ad una soluzione di rafforzamento per entrambi».
Marcellini fa sapere che il Provveditorato agli studi aveva scoraggiato l’accorpamento delle dirigenze di Civitella del Tronto con Faraone di Sant’Egidio alla Vibrata, semplicemente perché avrebbe portato ad un aumento del corpo studentesco di poco sopra le 40 unità. La soluzione alternativa proposta da Di Sabatino, al contrario, avrebbe rafforzato le due realtà scolastiche nella pari dignità. «A questo punto vedo inutile restare nell’Unione di Comuni che per sua stessa definizione dovrebbe contenere il superamento dei campanilismi. Inutile stare insieme per installare qualche telecamera», sottolinea Marcellini, «oggi si lavora per convenzione per cui possono essere sottoscritte forme di collaborazione con Ascoli Piceno, ad esempio. Abbiamo scelto di stare con l’Unione dei Comuni per la centrale unica di committenza proprio per una scelta politica di spirito di gruppo quando avremmo potuto convenzionarci con la Provincia di Teramo che mostra efficienza e celerità».
Alex De Palo
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