Marciapiede da incubo in centro

19 Aprile 2016

Via Sant’Antonio, in cinquanta metri è un susseguirsi di buche e rattoppi

TERAMO. A vedere le fotografie del marciapiede di via Sant’Antonio si resta impressionati. A camminarci, su quel marciapiede, ci si spaventa. E ogni tanto si cade rovinosamente, perché è difficile non cadere su quel coacervo di buche, fenditure e penosi rattoppi di asfalto. I commercianti e i residenti della strada, che è centralissima, sono furibondi. Secondo loro il Comune è stato più volte sollecitato a intervenire, senza alcun risultato. Di fatto, dalla farmacia all’angolo con piazza Verdi al bar all’angolo con corso Cerulli ci sono cinquanta metri da incubo per i pedoni. In quel tratto insistono anche un negozio di abbigliamento, il portone di un palazzo che ospita diversi studi professionali, una lavanderia e un’agenzia immobiliare. Insomma, tutto si può dire meno che quel marciapiede sia inutile mentre si capisce benissimo che è abbandonato da tempo immemore. Di tanto in tanto, chi cade lì e si fa male ci mette l’avvocato chiedendo i danni al Comune. E io pago...(d.v.)

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