Marcone: nessuno spreco, ma non c’è manutenzione

Roseto, il vice sindaco dopo l’allagamento della strada a San Giovanni: «Lavori validissimi, però mancano risorse per la cura costante delle opere»
ROSETO. «Nessuno spreco di denaro pubblico per i lavori sul rischio idraulico di San Giovanni». A dirlo è il vice sindaco con delega ai lavori pubblici Angelo Marcone dopo l'interrogazione presentata nel consiglio comunale di due giorni fa dalla consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione. La capogruppo di Liberi Progressisti ha posto l'attenzione sull'effettiva efficacia dei lavori da oltre un milione di euro realizzati nella zona, dato il susseguirsi degli allagamenti anche dopo gli interventi.
Marcone, nel sottolineare la regolarità dell'intervento, spiega come gli stessi al momento «soffrano solo della mancanza di una costante manutenzione alla quale si provvederà al più presto». E in effetti nel fossato in prossimità della centrale elettrica nella frazione la vegetazione è cresciuta in maniera incontrollata ed evita il regolare deflusso dell'acqua che si riversa su via Cascella. Tale deflusso, sottolinea Marcone, è causato «dalla mancanza di una manutenzione regolare, impossibile da garantire con le risorse attuale». E aggiunge: «Prima ancora della segnalazione della consigliera Ciancaione è già stata avanzata una richiesta per stanziare fondi specifici nel prossimo bilancio comunale al fine di garantire una pulizia continua e approfondita dei fossati e delle cavate a San Giovanni e, più in generale, su tutto il territorio. Il secondo fattore che ha contribuito alla dispersione d’acqua sulla strada è stato l’impatto del cantiere Snam, attivo nella parte a monte di via Cascella. L’azienda, nel corso dei lavori di scavo, ha inevitabilmente causato smottamenti di terreno che, durante le forti piogge, hanno riversato fango e pietrisco nei canali, contribuendo a bloccarne ulteriormente il flusso». Avviati i colloqui con Snam per risolvere il problema. «Ci è stata assicurata», dice Marcone, « la massima collaborazione per il ripristino delle condizioni del terreno e delle strade coinvolte su tutto il territorio, una volta conclusi i lavori».
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