Marcone, nuovo allarme sull’ufficio del giudice di pace

13 Aprile 2019

ATRI. L’ufficio del giudice di pace di Atri rischia di restare con soli due impiegati – che sono dipendenti comunali distaccati – perché uno è già andato in pensione e un altro, il responsabile dell’u...

ATRI. L’ufficio del giudice di pace di Atri rischia di restare con soli due impiegati – che sono dipendenti comunali distaccati – perché uno è già andato in pensione e un altro, il responsabile dell’ufficio, ci andrà il mese prossimo. A lanciare l’allarme è il consigliere Giammarco Marcone del movimento civico Rinascimento Atriano, che già nell’ottobre scorso aveva segnalato il problema al sindaco, il quale aveva promesso un intervento immediato. «Si tratta di un ufficio comunale a tutti gli effetti», sottolinea Marcone, «soprattutto dopo che nel 2012, al fine di scongiurarne la chiusura, l’allora amministrazione comunale, decise di farsene carico garantendone il funzionamento attraverso la messa a disposizione dei propri dipendenti ed inglobando il servizio nella propria struttura organizzativa. L’esigenza di riaccendere i riflettori sulla questione, nasce dopo un confronto che ho avuto con il giudice di pace coordinatore, Enrica Isidori, la quale mi ha espresso tutte le proprie perplessità per i mancati avvicendamenti e per quanto si sta delineando per il futuro. Occorre, quindi che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti individuando le figure qualificate che dovranno sostituire stabilmente gli uscenti».