“Mare Blu”, manca soltanto una firma

Tocca al dirigente comunale dare il via alla costruzione: previsti un hotel, altre attività ricettive e quattro palazzine
ROSETO. Basta un atto dirigenziale che trasformi la destinazione di una parte del lotto "Mare Blu", l'ultimo di viale Makarska, da residenziale ad alberghiero, per sbloccare definitivamente la situazione: firmato quell’atto i soci del consorzio, quattro in totale, potranno iniziare a costruire. Saranno realizzati sicuramente un grande albergo a 4/5 stelle con oltre 100 camere e altre quattro attività ricettive (piccoli alberghi, residence o b&b), oltre a quattro palazzine con appartamenti. Il progetto esecutivo di questo piano era stato approvato già nel dicembre 2018 in consiglio comunale dalla precedente amministrazione, ma tutto è rimasto bloccato fino a pochi mesi fa per delle controversie tra i soci, poi risolte. Ora tocca agli uffici urbanistici del Comune dare l’ultimo via libera.
Tutto parte nel 1998, quando in consiglio comunale ( sindaco Nicola Crisci) furono approvati i tre sub-comparti di viale Makarska, l’ultima oasi verde sul mare a Roseto, che prevedevano la costruzione di appartamenti, residence e alberghi per circa un chilometro. I lavori poi partirono nel 2004, durante l’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura, e iniziarono a comparire i primi palazzi e alberghi tra le proteste di diversi cittadini rosetani. Gli anni sono passati, ma il primo lotto a sud e l’ultimo a nord sono rimasti fermi per anni. A sud la situazione si è sbloccata e infatti una palazzina è già stata realizzata, mentre un’altra sarà costruita a breve termine. A nord, invece, nulla, almeno fino a pochi mesi fa, quando le controversie tra i soci si sono appianate.
Contro i sub-comparti di viale Makarska ci sono state all’epoca dell’approvazione forti proteste in consiglio comunale e tra i cittadini, con l’ambientalista Franco Sbrolla in prima fila. Dal 1990 inoltre, anno dell’ultimo piano regolatore tuttora vigente, si parla di un sottopasso nella zona, in corrispondenza del quartiere Borsacchio, che permetterebbe ai pullman provenienti da nord di accedere direttamente sul lungomare senza dover attraversare tutta la statale 16 e rappresenterebbe una valida alternativa alla stessa statale 16 nella parte nord, ma per realizzarlo ci vorrebbero fondi Pnrr.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

