Mare pulito, migliora la costa teramana

La Regione pubblica la classificazione sulla scorta delle analisi Arta degli ultimi quattro anni
TERAMO. La qualità del mare teramano è migliorata, in special modo alle foci del Vibrata e del Cerrano: ad ufficializzarlo è la Regione Abruzzo, con la pubblicazione della classificazione delle acque per la balneazione, atto preliminare che anticipa la stagione turistica 2019. Come ogni anno, infatti, l’ufficio regionale preposto ha indicato un punteggio da «scarso» a «eccellente», passando per «sufficiente» e «buono», a tutti i tratti di mare, sulla scorta delle analisi compiute dall’Arta negli ultimi quattro anni. Risultati che hanno ridimensionato, se non sconfitto, lo spauracchio dei divieti di balneazione, facendo registrare l’aumento di qualità di ben quattro punti di campionamento lungo la costa teramana.
Due a Martinsicuro: quello nella zona di scarico della ditta Veco, passato da qualità «buona» ad «eccellente», e quello a nord della foce del Vibrata, passato da «scarso» a «sufficiente», scatto che dovrebbe bastare a scongiurare il divieto di balneazione preventivo e temporaneo. Ad Alba, invece, un miglioramento c’è stato nella vasta zona di campionamento al centro della sua costa, quella antistante via Sardegna, che è passato da «buono» ad «eccellente» Per le due località, che finalmente possono vantare un mare eccellente in tutti i punti più distanti dalla foce del torrente Vibrata, aumentano ora le speranze di riottenere la Bandiera Blu che manca da troppo tempo. Il quarto punto di campionamento migliorato nel Teramano si trova invece a Silvi, nell’unico tratto non eccellente della sua costa: quello alla foce del Cerrano, passato da qualità «sufficiente» a «buona». Il record però è ancora di Tortoreto, unica località teramana a poter vantare solo tratti di mare di qualità perfetta. Giulianova e Roseto, pur mantenendo tutte eccellenze negli altri punti, condividono invece la classificazione peggiore, quella alla foce del Tordino, considerato di qualità «scarsa» su entrambe le sponde. Per Pineto, a rompere il muro delle eccellenze, come nel 2018 sono due tratti di mare di qualità giudicata «buona»: quello in corrispondenza del chilometro 424,100 della Statale Adriatica e quello alla foce del torrente Calvano. Il trend di miglioramento della qualità del mare teramano dovrà essere ora confermato durante la stagione 2019, con i nuovi campionamenti dell’Arta che dovrebbero partire già nei prossimi giorni, in base al nuovo calendario dei prelievi .
Luca Tomassoni
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