Maresciallo assolto dall’accusa di lesioni e minacce

30 Maggio 2015

MOSCIANO. E' stato assolto perché il fatto non sussiste il vice comandante della stazione dei carabinieri di Mosciano, comparso davanti al giudice per rispondere delle accusa di lesioni, percosse e...

MOSCIANO. E' stato assolto perché il fatto non sussiste il vice comandante della stazione dei carabinieri di Mosciano, comparso davanti al giudice per rispondere delle accusa di lesioni, percosse e minaccia.

Il maresciallo Giuseppe Congedo era stato rinviato a giudizio in seguito alla vicenda verificatasi il 26 luglio 2012, quando era intervenuto, fuori servizio, per cercare di sedare una lite scoppiata tra i familiari di una ragazza e l’ex convivente di quest’ultima.

L’uomo, in seguito all’intervento di Congedo, aveva accusato il militare, che era finito sotto processo per presunte lesioni dolose, percosse e minaccia, con l’aggravante di aver agito abusando delle sua qualifica di pubblico ufficiale. La difesa del sottufficiale dei carabiniere, composta dagli avvocati Maria Cristina Cianella e Franca Di Giacinto, aveva presentato il materiale probatorio acquisito in seguito alle indagini, le dichiarazioni dei testimoni presenti al momento della lite e del successivo intervento del maresciallo, e le immagini riprese dalle telecamere del municipio, luogo davanti al quale era scoppiata la zuffa. Materiale evidentemente ritenuto convincente dal giudice del tribunale di Teramo Carla Fazzini, che al termine dell’udienza ha assolto Congedo con la formula “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.

Sandro Petrongolo

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