Maretta nel Pd, ora si rischia una divisione in più liste
TORTORETO. Il Partito Democratico di Tortoreto, alle prese con il dibattito interno sulle primarie, rischia di perdere pezzi. Nei giorni scorsi c’è stata una riunione dai toni accesi con la...
TORTORETO. Il Partito Democratico di Tortoreto, alle prese con il dibattito interno sulle primarie, rischia di perdere pezzi. Nei giorni scorsi c’è stata una riunione dai toni accesi con la partecipazione del segretario provinciale Gabriele Minosse per cercare una sintesi tra le diverse posizioni, in vista della preparazione della lista per le comunali della primavera prossima. Il risultato è che la maretta interna c'è ancora e sembra fortissima.
La linea, in realtà, era stata già decisa settimane fa, anche se non tutti erano d'accordo: cambio di strategia rispetto al 2014, quindi primarie da convocare a fine novembre, con quattro probabili candidati: Mauro Postuma, Mauro Di Bonaventura, Nicola Ianni e Piero Di Nicola. A metà dicembre, però, tutto appare ancora in bilico. L'ex sindaco Flaminio Lombi sarebbe attivissimo ma in maniera autonoma, provocando forti tensioni nel partito. L'ex parlamentare Augusto Di Stanislao sembra intenzionato a partecipare al progetto del centrosinistra, il che provoca ulteriori malumori. Ianni, forse il più critico, ha invece avuto incontri con politici di spicco che niente hanno più a che fare con il partito, come l'ex primo cittadino Domenico Di Matteo, impegnato in un progetto centrista. In questo scenario, c'è il rischio concreto di un Pd diviso in più liste alle elezioni comunali.
Chi invece rimane distante dalle dinamiche partitiche del centrosinistra è Nico Carusi, anche lui da tempo fuoriuscito dal Pd. L'ex consigliere, protagonista della forte opposizione all'ex sindaco Gino Monti, non ha mai nascosto di essere impegnato a costruire una lista civica. Ora, però, nel centrodestra spaccato gira da giorni una voce clamorosa, che parla di contatti in corso tra lui e Francesco Marconi.(l.t.)
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