Mariani a Brucchi: «Massima attenzione per il Mazzini»

1 Febbraio 2016

TERAMO. «Ormai lo conosciamo tutti, l’atteggiamento del sindaco di Teramo è quello di fare dichiarazioni contro senza alcuna remora costruttiva». Il consigliere regionale e capogruppo del Pd Sandro...

TERAMO. «Ormai lo conosciamo tutti, l’atteggiamento del sindaco di Teramo è quello di fare dichiarazioni contro senza alcuna remora costruttiva». Il consigliere regionale e capogruppo del Pd Sandro Mariani così risponde alle dichiarazioni di Maurizio Brucchi sugli effetti, per l’ospedale Mazzini, della riorganizzazione della rete ospedaliera. Il Mazzini rischia di perdere interi reparti e più di tre unità operative saranno declassate da complesse “a semplici con valenza dipartimentale”. «Da duplice addetto ai lavori», scrive Mariani, «è sorprendente che Brucchi non si renda conto della necessità di applicare il decreto Lorenzin, ma soprattutto di rivedere profondamente l’organizzazione della sanità teramana ed abruzzese per risolvere le condivisibili problematiche esposte. Il primo cittadino omette strumentalmente che oltre al parametro della popolazione, il decreto impone ai governi regionali ulteriori considerazioni nella dislocazione di alcune specialità, ma il dato aberrante è che il sindaco non si renda conto che la sanità va in un’altra direzione rispetto al modello ospedaliero finora conosciuto e ormai non più sostenibile».

Prosegue Mariani: «Abbiamo fatto in modo che il cardine della nostra riforma sanitaria sia la rete emergenziale, potenziata sul territorio e salvaguardata in tutti gli ospedali della provincia, che hanno mantenuto il pronto soccorso attivo H24. L’ospedale Mazzini, in particolare, manterrà la sua naturale vocazione come Hub emergenziale, con il potenziamento di quei reparti che ruotano attorno alle patologie tempo dipendenti e che salvano la vita ai nostri concittadini. Stia tranquillo Brucchi che l’attenzione verso la chirurgia vascolare, la medicina nucleare, la radiologia interventistica e tutto quanto consentirà all’ospedale di Teramo di diventare un reale attrattore di salute, è massima».

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