Mariani: da Marsilio solo un disegnino e i fondi non ci sono

16 Luglio 2024

Il consigliere regionale del Pd: «È l’ennesima presa in giro L’unica via per realizzare l’opera è un project financing»

TERAMO. «Le mie preoccupazioni hanno preso forma dopo aver ascoltato le parole del presidente Marco Marsilio e dei vertici e dirigenti Asl. Avevo anticipato il piano della Regione per il nuovo ospedale di Teramo e la conferenza stampa del governatore ha confermato quanto temevo: un disegnino, senza fondi né progettualità concreta». Così il consigliere regionale del Partito democratico Sandro Mariani ieri è tornato sul tema della sanità, replicando alla recente conferenza stampa che la Regione e la Asl hanno tenuto per annunciare la volontà di realizzare il nuovo ospedale a Villa Mosca e presentando una bozza di quella che sarà la struttura, prevista dove oggi insiste la pineta, alle spalle del Mazzini.
Il consigliere Mariani, che pochi giorni prima dell'annuncio aveva convocato la stampa svelando l'ipotesi regionale, torna all'attacco sul «disegnino» presentato e parla di «progettino che non si sa da dove salta fuori, che non ha fondi, che non ha tempi: nessuno ci ha infatti spiegato come è nato quel disegno, con quali risorse economiche verrà messo in atto, se c'è un cronoprogramma e soprattutto che ospedale sarà. Nulla. Una presa in giro per i teramani, l'ennesima da parte di questo governo regionale, mentre i cittadini abruzzesi devono continuare a fare i conti con liste d'attesa e carenze di servizi assistenziali basilari», ha incalzato Mariani, che sul fronte economico ha sottolineato come le risorse disponibili «reperite dal governo di centrosinistra» (120 milioni) siano oggi insufficienti a realizzare qualsiasi opera di importanti dimensioni e caratteristiche, e come l'unica possibilità concreta per realizzare un nuovo ospedale a Teramo sia un project financing. Alle accuse sulla fumosità del progetto, il Dem ha affiancato un appello ai consiglieri regionali teramani: «Li invito ad avere uno scatto d'orgoglio, a essere uniti nel contrastare le prese in giro di Marsilio», ha concluso, impegnandosi a ripetere, come ha già fatto in passato, un tour nei pronto soccorso degli ospedali per «verificare lo stato reale delle cose, che è ben diverso da quello che ci viene raccontato da questo governo regionale».
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