Mariani e il Pd provinciale sostengono la richiesta di un commissario alla sanità
La richiesta di un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza sanitaria in provincia, avanzata da Gianguido D’Alberto giorni fa, è sostenuta in modo compatto dal centrosinistra teramano....
La richiesta di un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza sanitaria in provincia, avanzata da Gianguido D’Alberto giorni fa, è sostenuta in modo compatto dal centrosinistra teramano. Tutti i gruppi della maggioranza comunale, in una nota, hanno espresso pieno sostegno all’azione del sindaco replicando agli attacchi delle opposizioni, che accusavano il primo cittadino di eccessiva esposizione mediatica. Il consigliere regionale Sandro Mariani scrive: «La sanità teramana è in affanno, le difficoltà sono palesi e non possiamo nascondere la testa nella sabbia come struzzi continuando in una narrazione del “tutto procede bene”. Questa emergenza va affrontata in maniera ordinata ed efficace e necessita di una cabina di regia che riduca errori e azioni estemporanee o in ordine sparso. L'autogestione sui territori e delle Asl non funziona e non potrà funzionare: ritengo sia imperativo, con estrema urgenza, definire una struttura commissariale dedicata che gestisca l’emergenza sull’intero territorio regionale». Per il Pd provinciale e i sindaci Dem del Teramano «le notizie sull'ospedale Mazzini di Teramo, con un gran numero di medici e infermieri contagiati e interi reparti costretti alla chiusura, hanno fatto emergere in maniera violenta l'assoluta mancanza di una governance regionale e della stessa Asl. La situazione che stiamo vivendo», continua il Pd, « non può essere affrontata in maniera casuale, al contrario merita serietà e grandi capacità gestionali. E proprio sulla gestione dell'emergenza rientrano le problematiche relative alla comunicazione tra Asl e sindaci circa i casi di positività riscontrati quotidianamente sui territori. I dati a volte non arrivano tempestivamente o sono imprecisi e incompleti. La Asl di Teramo ha difficoltà a stare al passo con una riorganizzazione celere alla quale è chiamata: va affiancata e sostenuta, anche valutando il coinvolgimento di un commissario ad hoc».

