Marini: «L’ospedale di comunità porterà più posti letto»

10 Ottobre 2024

ATRI. «L'ospedale di comunità porterà al San Liberatore di Atri 20 posti letto in più e ci sarà un potenziamento dell'attività operatoria». Ad affermarlo è Enrico Marini, primario ospedaliero e...

ATRI. «L'ospedale di comunità porterà al San Liberatore di Atri 20 posti letto in più e ci sarà un potenziamento dell'attività operatoria». Ad affermarlo è Enrico Marini, primario ospedaliero e presidente del consiglio comunale di Atri che detiene la delega ai rapporti con le aziende sanitarie, che ha evidenziato come l'ospedale di comunità all'interno del San Liberatore sia da considerare un fattore positivo. Al riguardo Marini ha detto: «Sono previsti più posti letto, adesso stiamo ripartendo con l'assetto pre Covid perché la pandemia aveva ristretto e sospeso vari servizi, abbiamo messo a cuocere diversi progetti e spero che entro l'anno si possa fare un punto. I nuovi posti serviranno a inserire pazienti cronici che non necessitano del reparto per acuti. Per i tempi non sarà tutto immediato, considerando che gli investimenti sono riferiti ai fondi del Pnrr 2026. Se qualcuno temeva una restrizione dei servizi si sbaglia perché si sta potenziando anche l'attività operatoria e in futuro si punta alla riapertura di cardiologia. Il San Liberatore non sarà riconvertito in ospedale di comunità ma al suo interno verranno attivati dei posti letto in più».
L'ultimo incontro tra i vertici della Asl e l'amministrazione comunale si è svolto nel luglio scorso: si è parlato proprio della riapertura dell'ex reparto di cardiologia come unità di medicina subintensiva per acuti, del potenziamento dell'attività chirurgica e del numero degli anestesisti, nonché di problematiche attinenti il miglioramento degli ambienti, ad esempio la climatizzazione.(d.f.)