Mariti violenti, il giudice li allontana da casa

22 Febbraio 2018

Due episodi ad Atri e Silvi. Botte e insulti davanti ai bimbi, in un caso picchiata la figlia maggiorenne

ATRI. Mariti violenti allontanati da casa. Succede ad Atri e a Silvi con maltrattamenti che sembrano drammaticamente uguali. Ma ogni storia è un caso a parte nelle decine di fascicoli che ogni giorno vengono aperti negli uffici della Procura.
A Silvi i carabinieri hanno notificato ad un uomo del posto un divieto di dimora e l’obbligo di non avvicinarsi a moglie (ora ex) e figlia maggiorenne.
Il provvedimento del gip Mauro Pacifico fa seguito ad una complessa indagine del pm Silvia Scamurra che nel tempo (grazie al lavoro dei carabinieri) ha messo insieme accuse pesanti nei confronti dell’uomo.
A lui vengono contestati maltrattamenti sia fisici sia psicologici nei confronti delle due donne. Fatti avvenuti in parte prima della separazione dei coniugi ma proseguiti anche dopo.
Ad Atri il giudice ha allontanato da casa un altro marito violento: si tratta di un cittadino albanese di 29 anni accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie avvenuti anche davanti ai figli piccoli. All’uomo il gip Pacifico, sempre su richiesta del pm Scamurra, ha imposto il divieto di avvicinamento alla donna.
Le indagini sono scattate nell’agosto dell’anno scorso a seguito di un primo intervento fatto in casa da una volante del commissariato di Atri dopo una richiesta arrivata dalla stessa donna a seguito dell’ennesima lite familiare finita con schiaffi e pugni.
Proprio quest’ultima aggressione avrebbe convinto la donna a denunciare per chiedere aiuto e raccontare un passato e un presente da incubo.
Così sono scattate le indagini con la polizia che ha ricostruito in maniera dettagliata ogni accusa della donna portando allo scoperto anni di maltrattamenti e abusi di vario tipo. Proseguiti anche dopo un allontanamento di fatto dei due che vivevano da separati in casa.
Nonostante questo, però, i maltrattamenti sia fisici sia psicologici sarebbero proseguiti con l’uomo che in più occasioni avrebbe anche pedinato la donna seguendola sul posto di lavoro e ingiuriandola davanti ai colleghi.
Ma non solo perchè tra i molteplici episodi messi insieme dagli investigatori ci sono anche i tanti casi di maltrattamenti davanti ai figli minori diventati, loro malgrado, testimoni di botte e urla. Per l’uomo il gip ha firmato il divieto di avvicinamento alla donna: dovrà starle lontano cinquecento metri. Non solo dovrà stare lontano dalla casa familiare, ma anche dal posto di lavoro della donna e da tutti i luoghi da lei frequentati.
Nessun contatto tra i due, ha disposto il giudice, se non quelli per fatti riguardanti i figli.(d.p.)
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