Marito a giudizio: imponeva alla donna calendario del sesso

1 Febbraio 2023

L’accusa: «Segnava i rapporti per stabilire la frequenza». La moglie è caduta in depressione e ha tentato il suicidio

TERAMO. I lividi invisibili delle violenze psicologiche segnano le vite e spesso fanno più male di quelle fisiche. La Cassazione, nei suoi svariati pronunciamenti sul tema dei maltrattamenti familiari, lo ha più volte messo nero su bianco sancendo questo principio con una giurisprudenza ormai sterminata. Quello che la cronaca giudiziaria racconta è solo l’ennesimo di una lunga sequela di casi con un marito finito a processo per maltrattamenti psicologici sulla ex accusato, tra le altre cose di calendarizzare i rapporti sessuali per imporre un numero sotto cui la donna non poteva scendere. Chiaro quello che scrive il pm nella richiesta di rinvio a giudizio:

«Esercitando anche durante l’intimità di coppia gravi pressioni psicologiche annotando sul calendario la frequenza con cui avvenivano i rapporti sessuali al fine di monitorarla e minacciandola, qualora fossero diminuiti, di trovarsi un’amante ». L’uomo, un quarantenne, è stato rinviato a giudizio dal gup Marco Procaccini al termine dell’udienza preliminare in cui la donna coetanea, che aveva tentato anche il suicidio, si è costituita parte civile.

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