Marito e moglie vittime del coronavirus

21 Novembre 2021

Vivevano a Silvi Paese e non erano vaccinati. Lui, 69 anni, è morto al Mazzini venerdì sera: lei, 66, ieri pomeriggio

TERAMO. Tre morti in un giorno nei reparti Covid del Mazzini. Non accadeva dalla scorsa primavera ed è l’ennesimo segnale del ritorno di fiamma di un virus che non perdona i non vaccinati e non risparmia neanche i vaccinati, se hanno altre gravi patologie.
I CONIUGI DI SILVI
Hanno percorso insieme un lungo pezzo della loro vita e insieme se ne sono andati, a neanche 20 ore di distanza l’uno dall’altra. Domenico Scianitti di 69 anni è morto venerdì alle 19, la moglie Caterina Bruzzese di 66 anni ieri pomeriggio alle 14. Non erano vaccinati contro il Covid. Si sono contagiati circa tre settimane fa: prima la Asl li ha tenuti in osservazione a casa, poi hanno contratto gravissime forme di polmonite e sono finiti in Rianimazione. Vivevano a Silvi Paese, dove si erano trasferiti circa vent’anni fa di ritorno dal Canada. Lui, originario di Silvi, era andato da giovane a cercare fortuna e aveva creato un’impresa edile poi lasciata a uno dei figli. In Nordamerica aveva sposato Caterina, insegnante d’inglese, e con lei era tornato in patria. Scianitti non aveva perso del tutto il contatto con la sua attività e spesso dava consigli a chi doveva effettuare ristrutturazioni. La moglie continuava a tenere lezioni private d’inglese agli studenti. Chi li conosceva li ha definiti come una coppia che amava collaborare con la comunità per migliorarla con idee e progetti. Lasciano due figli, entrambi in Canada, che alla notizia dell’acuirsi della malattia dei genitori sono partiti per raggiungerli e sono arrivati la notte scorsa, in tempo solo per ricevere la doppia, triste notizia. I funerali si svolgeranno domani alle 14 nella chiesa di San Salvatore a Silvi Paese. Cordoglio è arrivato anche dal primo cittadino Andrea Scordella che ha detto: «Mi unisco al dolore della famiglia e chiedo alla cittadinanza il massimo rispetto delle disposizioni contro il Covid».
IL volontariO DI CORROPOLI
Luciano Del Toro, di Corropoli, se n'è andato a 73 anni. Era vaccinato ma soffriva di altre patologie che, combinate con il virus, non gli hanno lasciato scampo. Era molto conosciuto nella cittadina dove, dopo la pensione, si era messo a disposizione degli altri. La Protezione civile era stato il suo ultimo, importante impegno. «Sempre in prima linea», ricordano gli amici, «al servizio degli altri. Ancora più sotto pandemia, quando ha prestato ore di servizio nel centro vaccinale». I funerali di Del Toro, che lascia moglie e due figlie, si svolgeranno mercoledì alle 15 nella chiesa dello Spirito Santo al bivio di Corropoli.(Hanno collaborato Domenico Forcella e Alex De Palo)
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