Marito violento, condanna a diciotto mesi

L’uomo accusato di aver maltrattato e picchiato la donna anche davanti ai loro due figli piccoli
TERAMO. È una condanna con un rito abbreviato (quindi con la riduzione di un terzo della pena) a chiudere in primo grado il processo a un quarantenne teramano accusato di maltrattamenti e lesioni all’allora moglie. L’uomo (di cui non citiamo le generalità per tutelare i minori coinvolti nella vicenda) in primo grado è stato condannato a 18 mesi.I fatti, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2018, anni in cui i bambini avevano 9 e 10 anni. Secondo la ricostruzione fatta dalla donna (che con la sua denuncia aveva fatto scattare le indagini e l’intervento dei servizi sociali a tutela dei piccoli) in più occasioni l’uomo l’avrebbe aggredita e picchiata davanti ai figli per impedirle di chiedere la separazione. In alcune occasioni l’avrebbe minacciata di fuggire con i bambini per non farglieli più vedere. A portare il caso in tribunale è stata proprio la donna che ha trovato la forza di denunciare grazie al sostegno della sua famiglia e di alcune amiche. In alcuni occasioni ci sarebbero state, sempre secondo la sua accusa, vere e propri aggressioni fisiche avvenute alle presenza dei piccoli. In particolare l’accusa fa riferimento a un episodio in cui l’uomo, rientrato a casa dopo il lavoro, al termine di una violenta lite avrebbe spintonato la donna facendola cadere a terra mentre i bambini stavano guardando la televisione. In quel caso la donna sarebbe stata medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di dieci giorni.
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