Marroni aderisce al partito di Renzi

14 Gennaio 2020

Il gruppo Teramo 3.0 confluisce in blocco in Italia viva, che ora ha quattro consiglieri. La vicesindaco: «L’ex premier verrà qui»

[di Gennaro Della Monica
TERAMO. Esce ‘Teramo 3.0’, arriva ‘Italia viva’. La prima vera svolta politica nella maggioranza del Comune si concretizza entro i confini della coalizione che sostiene il sindaco Gianguido D’Alberto. Lo schieramento perde un elemento di civismo che ne aveva caratterizzato la nascita agli albori della campagna elettorale del 2018, per assumere un’accentuazione più politica. L’entrata in scena del partito dell’ex premier Matteo Renzi avvicina l’amministrazione comunale all’attuale quadro della maggioranza parlamentare, garantendo un esordio in grande stile a “Italia viva” in Comune.
Il NUOVO GRUPPO. A portare il simbolo della forza politica nata dalla scissione interna al Pd saranno infatti il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni, più tre consiglieri. Ai due eletti nella lista di “Teramo 3.0” Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro, infatti, si aggiunge Flavio Bartolini, di provenienza Dem e che assume le funzioni di capogruppo. «Vengo da un’esperienza di dieci anni di civismo», sottolinea Marroni, «ma prima non c’era questa formazione che riempie un’area centrista che coniuga riformismo e liberismo e si pone con una prospettiva lunga». L’evoluzione dalla lista civica, per i suoi tre ex rappresentanti in Comune, significa anche «riperimentrare un ambito» che li porta pienamente nella sfera dell’attuale centrosinistra nazionale. Marroni e gli ex ‘Teramo 3.0’ si scrollano così di dosso l’etichetta di ambiguità politica spesso affibbiatagli dagli alleati più critici nei loro confronti, garantendosi una solida copertura nell’ambito della coalizione. Per la vicesindaco è anche uno smarcamento dalle posizioni critiche del marito e presidente della lista civica Christian Francia che anche nei giorni scorsi è stato protagonista di un feroce scontro verbale in maggioranza.
ALLEANZA PIÙ FORTE. L’iniziativa nasce dunque nell’intento di risaldare la coalizione. «Non si tratta di un’iniziativa per mettere in difficoltà l’amministrazione», tiene a precisare la vicesindaco, «ma per rafforzare la maggioranza con una nuova componente che avvicina Teramo al quadro politico nazionale». La nascita del nuovo gruppo, tra l’altro, si colloca nel lungo percorso della verifica che, a breve stando alle indiscrezioni, dovrebbe portare all’allargamento della maggioranza al gruppo di Mauro Di Dalmazio e a Giovanni Cavallari. «Questa nuova avventura è uno sprone innanzitutto per noi, ma rappresenta un’apertura verso tutte le realtà individuali e associative che intendano avvicinarsi ad un impegno focalizzato sui temi, sugli argomenti e sulle misure attuative, piuttosto che sul politicismo», fa sapere il nuovo gruppo, «il quale finisce per ingessare ogni sana progettualità volta al perseguimento di obiettivi pratici che incidano sull’efficienza ed efficacia delle decisioni politiche». L’intento del vicesindaco e dei consiglieri di ‘Italia viva’ è chiaro. «Continueremo in questa ottica la nostra attività di indirizzo nel consiglio comunale e nell’organo esecutivo dell’amministrazione civica», affermano, «auspicando il massimo del radicamento territoriale e impegnandoci con il coraggio e la passione che ci contraddistinguono, sempre al servizio della nostra comunità e con una ossessione: quella dell’innovazione attraverso la crescita e della crescita attraverso l’innovazione».
ALTRI INGRESSI. Il gruppo consiliare è destinato ad ampliarsi, anche se Marroni glissa su ulteriori passaggi interni alla maggioranza. All’allargamento della rappresentanza del partito fa riferimento il parlamentare Camillo D’Alessandro. «Il processo di adesione va avanti e presto ci saranno ulteriori novità», afferma e anticipa una possibile visita del leader nazionale. «Contiamo nelle prossime settimane di portare a Teramo Matteo Renzi», fa sapere, «nel suo viaggio tra le cento città in Italia». Le adesioni di Marroni, Luzii, Di Teodoro e Bartolini sono salutate con orgoglio dal partito. «L’ingresso di questi validi amministratori», osserva il coordinatore provinciale Vincenzo Di Marco, «costituisce il naturale approdo di un gruppo di persone che ha fatto del civismo costruttivo l’impronta innovatrice dell’amministrazione». L’appartenenza alla coalizione di riferimento di ’Italia viva’ non è discussione. Di Marco precisa infatti che il gruppo «continuerà a sostenere il primo cittadino insieme all’amministrazione comunale di centrosinistra e a dare forza sui temi prioritari della città, che necessitano di maggiore incisività e slancio in termini di risorse e attenzione quali la scuola, il welfare, il commercio cittadino, ma anche la programmazione in termini di opere pubbliche e decoro urbano». La costituzione del nuovo gruppo è «un avamposto dei moderati e un laboratorio di rilevanza regionale, visto che nel capoluogo prende forma la prima classe di amministratori del nuovo partito in Abruzzo».
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