Marroni e Cardelli lanciano la campagna referendaria

10 Maggio 2016

TERAMO. «La democrazia è in pericolo». E' sulla base di questo convincimento che le consigliere Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli si sono fatte promotrici anche a Teramo di alcuni banchetti per...

TERAMO. «La democrazia è in pericolo». E' sulla base di questo convincimento che le consigliere Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli si sono fatte promotrici anche a Teramo di alcuni banchetti per raccogliere le firme per due distinte cause: una è per dire No alla riforma costituzionale, l'altra è per raggiungere il quorum di 500mila firme per il referendum sull'abrogazione della riforma del sistema elettorale nota come Italicum. La causa ha visto come primo firmatario il sindaco Maurizio Brucchi che ha sottoscritto l'iniziativa delle due consigliere di opposizione che presenteranno una mozione anche al prossimo consiglio comunale. «Si tratta di una iniziativa che non va confusa con gli steccati politici», dicono Marroni e Cardelli, «in questo caso dobbiamo mobilitarci tutti per una causa più grande, ovvero la scrittura delle regole della Costituzione. Quelle che vogliono sottoporci sono regole viziate e deliberate con una maggioranza costituita illegittimamente e con un premier che non è stato eletto dai cittadini». Tra le regole che Marroni e Cardelli definiscono «più scellerate» c'è la fine della garanzia del bicameralismo, la fine dell'elezione diretta dei senatori, la fine dell'autonomia delle Regioni e degli organi di garanzia quali il presidente della Repubblica e il Csm. Il No si estende anche ai capilista bloccati e quindi alla designazione partitica degli eletti ma anche al premio di maggioranza a una lista che anche solo con il 20% dei voti può ottenere il 54% dei seggi al Governo.

Le due consigliere, soddisfatte per l'adesione del primo cittadino alla battaglia referendaria, invitano i cittadini a mobilitarsi ma chiedono anche la disponibilità di volontari per i banchetti che verranno allestiti fino alla fine di luglio tutti i sabato e domenica in piazza Martiri, tutti i pomeriggi lungo i portici di corso San Giorgio, tutti i martedì mattina a San Nicolò e i giovedì a Colleatterato. Marroni e Cardelli chiedono anche la disponibilità di autenticatori, ovvero funzionari comunali per snellire le procedure. Intanto chiederanno sostegno ai colleghi consiglieri e agli assessori per promuovere l'iniziativa referendaria.(m.d.t.)

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