Marroni in campo per il Comune: l’ex vice sindaco sfida D’Alberto

18 Dicembre 2022

Da compagna di giunta ad avversaria del primo cittadino: non mi candido contro di lui ma per la città Parte la corsa elettorale di Italia Viva: «Nel centrodestra manca un nome condiviso, tempo scaduto»

TERAMO. Dinanzi a un centrodestra che tentenna, cerca unità ma non trova la quadra, Maria Cristina Marroni rompe gli indugi e scende in campo. È lei, la coordinatrice di provinciale di Italia Viva, la prima candidata ufficiale alla carica di sindaco alle prossime elezioni comunali di Teramo. O meglio, è la prima sfidante dell'uscente Gianguido D’Alberto. Ieri mattina la professoressa Marroni ha annunciato la sua scelta nel corso di un incontro nella sala giunta del Comune. Un luogo che, visti anche i trascorsi politici come vice sindaco di D’Alberto, ha aggiunto emozione a emozione per la candidata che non ha nascosto a parole, e in alcuni momenti con le lacrime agli occhi, le forti sensazioni per un’avventura elettorale «che comincia dopo una lunga riflessione e che vivo con grande senso di responsabilità», ha detto.
Con lei quelli che ha chiamato «i miei consiglieri»: Giovanni Luzii, Osvaldo Di Teodoro e Ivan Verzilli, che «mi hanno sempre sostenuta, amici fedeli e leali» ha aggiunto. Presenti anche Alfonso Dodo Di Sabatino Martina, coordinatore comunale di Italia Viva; Luciano Monticelli, coordinatore provinciale del partito e, in collegamento telefonico, quello regionale Camillo D’Alessandro. Una squadra che ha parlato di un programma elettorale già pronto e di una spinta civica consistente che si concretizzerà in tre liste in fase di definizione. Quella di Maria Cristina Marroni è stata definita una «candidatura di terzo polo, di libertà, che ambisce a rompere gli schemi», ha detto Di Sabatino, laddove all’espressione “terzo polo”, al momento, si dovrebbe dare più un’accezione di “alternativa” che di “soggetto politico” non essendo formale l’adesione di Azione al progetto Marroni. La candidatura dell’ex vice sindaco era nell’aria; proprio Di Sabatino in più occasioni aveva espresso la volontà e l’opportunità di “sganciare” Italia Viva dal discorso del centrodestra alla luce delle difficoltà di trovare la quadra. In estate sono partite interlocuzioni e tavoli di confronto tesi a individuare un nome condiviso col quale sfidare D’Alberto.
Le diverse anime del centro e della destra teramana e regionale, però, ad oggi non hanno trovato convergenza sul più quotato candidato, cioè Paolo Gatti, e per Italia Viva, che a quei tavoli ha convintamente partecipato, il tempo è scaduto. «Auspicavamo una candidatura unitaria autorevole in tempi celeri, già in estate», ha detto Marroni, «sentivamo l’urgenza di iniziare a lavorare per un progetto capace di dare nuove risposte alla città. Si sono superate le elezioni politiche, siamo giunti a dicembre senza un nome condiviso. La nostra riflessione ci ha spinti a smuovere le acque e siamo qui convinti di poter fare bene. La mia non è una candidatura contro D’Alberto o contro altri, ma per Teramo. Per la mia città. Sono molto emozionata, ma anche determinata e metterò il cuore in questo percorso», ha aggiunto la candidata. Quella alle porte per Iv sarà una campagna elettorale «distensiva e propositiva: noi portiamo ai teramani le nostre idee e siamo qui per vincere, non solo per partecipare», ha aggiunto Di Sabatino sottolineando in più passaggi la massima apertura a ogni dialogo con partiti e movimenti civici interessati a «condividere le nostre linee programmatiche». Il programma sarà presto presentato. «Abbiamo tante idee per far ripartire Teramo e smuoverla dall’immobilismo. Penso allo stadio comunale e al teatro, sono delle priorità», ha concluso Marroni senza ulteriormente sbilanciarsi sui contenuti del suo progetto.
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