Marroni: «Teramo dovrebbe fondersi con i Comuni vicini»
TERAMO. “Fusione di Comuni”: è l'idea che lancia la candidata sindaca Maria Cristina Marroni immaginando un'aggregazione che possa portare Teramo a essere più centrale e competitiva. Seguendo la scia...
TERAMO. “Fusione di Comuni”: è l'idea che lancia la candidata sindaca Maria Cristina Marroni immaginando un'aggregazione che possa portare Teramo a essere più centrale e competitiva. Seguendo la scia della “Grande Pescara”, la candidata ipotizza «una città policentrica da almeno 100mila abitanti, così da aumentare significativamente il proprio peso politico, economico e sociale. Per fare ciò occorre avviare un’operazione di fusione su vasta scala con tutti i dieci Comuni confinanti con il nostro, primi fra i quali Torricella Sicura, Montorio, Campli, Bellante, Canzano e Castellalto, ma anche Cortino, Basciano, Penna Sant’Andrea e Cermignano. Costruire la “Grande Teramo” seguendo l’esempio della “Grande Pescara” è un’opportunità che si traduce in un obbligo intellettuale, prima ancora che politico», conclude Marroni ricordando di aver già proposto anni fa una radicale riduzione dei 47 Comuni teramani a soli 6 (due montani, tre marittimo-collinari e il capoluogo allargato). (v.m.)

