Marsilio: con i nuovi tecnici la ricostruzione sarà più veloce

14 Gennaio 2021

Il governatore ha accolto con soddisfazione l’assegnazione di trenta ulteriori unità all’Abruzzo «Così abbiamo finalmente ottenuto la giusta considerazione per riequilibrare le risorse» 

TERAMO. L’assegnazione all’Abruzzo di trenta dei 138 nuovi tecnici assegnati agli uffici speciali per la ricostruzione delle quattro regioni del Centro Italia colpite dal sisma 2016/2017 viene accolta con soddisfazione dal governatore Marco Marsilio, che proprio nei giorni scorsi era tornato a rappresentare come alla luce delle domande presentate l’Abruzzo avesse diritto a una quota molto più consistente del 10% sinora riconosciuto e che il riconoscimento parziale che c’era stato nella distribuzione delle 200 unità di personale previste dal decreto sblocca cantieri non era sufficiente a compensare le mancanze degli anni precedenti.
«Dopo quattro anni di sottovalutazione del peso della ricostruzione rispetto ai danni subiti», ha commentato Marsilio, «che ha prodotto per l’Abruzzo un sottodimensionamento dell’organico e delle risorse economiche a disposizione per la ricostruzione, con i conseguenti inevitabili ritardi, siamo finalmente riusciti a ottenere il rispetto e la giusta considerazione per riequilibrare le risorse. Nella nuova ultima distribuzione all’Abruzzo vengono destinate quasi un quarto delle nuove risorse, una percentuale più che doppia rispetto al peso che all’Abruzzo veniva riconosciuto a seguito degli accordi che la precedente amministrazione regionale aveva avallato».
Dei 138 nuovi tecnici a disposizione degli Usr, infatti, 72 andranno alle Marche, diciotto a testa agli uffici di Lazio e Umbria e trenta all'Abruzzo.
«Peraltro questa distribuzione l’abbiamo accettata con la riserva di valutare a settembre gli esiti della definitiva ricognizione del fabbisogno», ha aggiunto il presidente della Regione, «perché il 31 luglio scade il termine per la prenotazione degli interventi per la ricostruzione pesante». «A settembre, pertanto», ha spiegato, «potremo concludere questo faticoso lavoro che abbiamo intrapreso sin dal primo giorno in cui ho assunto la guida della Regione, finalizzato a riportare l’Abruzzo a essere trattato alla pari delle altre tre regioni interessate e quindi messo nelle condizioni di poter concludere la ricostruzione».
Lo stesso commissario straordinario Giovanni Legnini, dopo il raggiungimento dell’intesa di lunedì pomeriggio, aveva sottolineato ieri come «per l’Abruzzo si è fatto un ulteriore passo importante per colmare il divario fra unità di personale e carichi di lavoro, così ponendo l’Usr in condizioni decisamente migliori per definire le circa 2700 pratiche ad oggi pendenti e le altre che sono attese». (a.m.)
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